Licei scientifici al top, calo nei licei classici
IL NUOVO ANNO SCOLASTICO. In Provincia è stato fatto il punto in vista di lunedì 13. Più iscritti, ma diminuiscono le classi che saranno più numerose I lavori di edilizia e l'organizzazione delle sedi evita l'emergenza aule
Verona. Conto alla rovescia per la prima campanella, che lunedì 13 segnerà l'avvio di un anno scolastico particolarmente impegnativo per studenti e insegnanti di licei e istituti superiori, alle prese con la prima «prova generale» dopo la riforma Gelmini. Proprio per fare il punto della situazione sia sulla situazione aule nelle varie scuole, problema principale di ogni inizio anno scolastico, sia sulla novità della riforma, ieri mattina si sono incontrati nella sede della Provincia l'assessore provinciale alle Politiche per l'istruzione Marco Luciani e il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Verona Giovanni Pontara.
«A dieci giorni dall'avvio del nuovo anno scolastico è stata completata la complessa distribuzione degli spazi necessari all'attività didattica. Le operazioni di quest'anno hanno naturalmente risentito degli effetti della riforma Gelmini», ha spiegato Luciani. «Per l'anno 2010-2011 le iscrizioni sono aumentate di un significativo 1,8% (500 unità), ma l'aumento degli alunni iscritti è stato fronteggiato grazie alla razionalizzazione delle classi. Siamo riusciti a ridurre il numero delle sedi, risolvendo molti problemi organizzativi, logistici e di spostamento da una sede all'altra per gli studenti».
«Nonostante i cambiamenti dovuti alla riforma, siamo riusciti, per l'inizio dell'anno scolastico, a gestire tutte le criticità organizzando sia le aule che la logistica necessaria per far funzionare tutto il sistema scuola nel migliore dei modi», ha aggiunto Pontara. «Sono aumentati gli studenti iscritti, ma la razionalizzazione delle sedi e delle classi che abbiamo operato, ci ha permesso di gestire l'aumento delle iscrizioni in maniera ottimale. Dai dati delle iscrizioni, risulta che in questo anno di cambiamento le famiglie si sono indirizzate verso la scelta del liceo. La media di studenti per classe è di circa 23 alunni, che rappresenta un ottimo risultato sia come gestione degli alunni da parte del corpo docente, sia da un punto di vista pedagogico».
I dati mostrano infatti che i nuovi iscritti delle scuole superiori si sono indirizzati maggiormente verso i licei scientifici, dove l'incremento sull'anno precedente è stato notevole. Nelle iscrizioni alle classi prime, i licei passano dunque da 2.889 iscritti a 3.095, con una crescita in particolare nei licei scientifici e opzioni scienze applicate (ex scientifico tecnologico), ma anche artistico (da 187 a 236), mentre si registra un calo del classico, una tenuta dei professionali (da 1.707 a 1.691) e un calo dei tecnici (da 2.787 a 2.690).
Per quanto riguarda le sedi, le criticità maggiori si sono manifestate all'istituto Sanmicheli, per l'avanzamento del corso di tecnico per attività sociali, e al liceo Messedaglia, per una crescita di 4 classi. Il Sanmicheli manterrà le 3 sedi attuali (piazzale Bernardi, piazzale Guardini - ampliamento Marconi e via San Nazaro - ex Nani) potendo usufruire di ulteriori aule nella sede di via San Nazaro, che ospitava anche il Liceo Artistico e il Giorgi, in quanto proprio il Giorgi rientrerà con le 4 classi nella propria sede. Il Messedaglia ha ottimizzato gli spazi interni recuperando in tal modo 3 aule, mentre potrà utilizzare un'ulteriore aula nella succursale al Ferraris. Cresce il numero degli studenti iscritti alle scuole superiori statali, che passa dai 30.823 studenti dell'anno scolastico 2009-10 ai 31.375 dell'anno scolastico 2010-11 (una crescita pari all'1,8%); il numero totale degli studenti supera poi le 32.200 unità se si considerano anche i corsi serali.
CLASSI. Il numero delle classi diurne (esclusi i serali) passa da 1.354 a 1.352: come si può notare il numero delle classi non aumenta di pari passo con il numero degli studenti (diminuisce anzi nonostante il maggior numero di iscritti) per effetto dell'innalzamento, voluto dalla riforma Gelmini, del numero di alunni per classe.
Viene confermato per il prossimo anno scolastico il numero di 32 direzioni scolastiche; il numero di sedi occupate dagli istituti superiori passa invece dalle 68 dell'anno scorso alle 65 di quest'anno, con una razionalizzazione ed un risparmio di risorse.
RISPARMI. Il particolare il liceo Cotta di Legnago passerà dalle 4 sedi dell'anno scorso alle 2 di quest'anno, per effetto della conclusione dei lavori presso l'ex istituto salesiano San Davide; l'alberghiero Berti passerà da 5 a 4 sedi: due a Verona, una a Soave (2 l'anno precedente) e una a Caldiero; il professionale industriale Giorgi rientrerà interamente in sede (2 l'anno precedente); il professionale per l'agricoltura e l'ambiente Medici di Legnago avrà a disposizione una seconda sede nelle vicine scuole medie. A.G.
Alessandra Galetto
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