Ancora brutture in piazza Bra,
scoppia di nuovo la polemica
LA CITTÀ «OFFESA». Gli allestimenti pubblicitari dell'altro ieri riaprono il caso: il rigore è solo annunciato e (quasi) mai applicato. Reazioni indignate per il maxi-pacco di carta igienica: «Ma non bisognava mantenere il decoro?»
Verona. La carta igienica in Bra potè più delle mitiche figurine Panini. E riscoppia la polemica sull'uso e l'abuso della piazza. Il Calciatori Panini Tour 2010, in programma nel marzo scorso in Bra, è stato bocciato perché il soprintendente ai beni ambientali e del paesaggio, Andrea Alberti, ha giudicato il gazebo e le altre strutture della rassegna troppo colorate e impattanti.
Il maxi-pacco di quattro rotoli di carta igienica invece, cioè un pallone gonfiabile a forma di parallelepipedo che ne riproduce una confezione, alto tre metri e largo poco di più, ha fatto mostra di sè per una giornata in Bra, davanti al monumento a Vittorio Emanuele II a cavallo. Vicino, un barattolo gigante di thè, alto cinque metri, e altri tendoni. Tutti di aziende sponsor del Festival show, la manifestazione canora itinerante che giovedì sera ha fatto tappa a Verona, su un un palco di fronte alla scalinata del municipio.
METRO DI GIUDIZIO. La domanda è: perché le figurine no e i rotoloni gonfiabili di carta igienica sì? E perché il tendone per la festa della birra nell'ambito del gemellaggio Verona-Monaco, ai primi di maggio, è passato, anche se il soprintendente ha detto di non averlo autorizzato?
Il Comune, in occasione del Panini Tour bocciato, ha detto di volersi attenere ai pareri della Soprintendenza, pur giudicando «non invasiva» la manifestazione. E affermava di voler scartare eventi ingombranti e rumorosi, auspicando di arrivare presto a un protocollo per stabilire uno standard estetico delle esposizioni. A sei mesi di distanza, però, il problema si ripropone. Lucia Cametti, capogruppo della commissione Cultura del Consiglio comunale, del Pdl ex An, lancia così il sasso: «Ora basta. Certe strutture non devono essere installate in Bra e in centro o di fronte a Palazzo Barbieri, visto che non hanno nulla dell'austerità dell'edificio e della zona», dice. «E poi certe manifestazioni sono più adatte ad altri spazi, come l'Arsenale o le piazze della periferia, che verrebbero valorizzate. Porterò avanti la battaglia per arrivare a una regolamentazione, a tutela del decoro».
LA SCELTA. Per Matteo Gelmetti, presidente della Prima circoscrizione Centro storico, del Pdl ex An, «piazza Bra non è un campo da tennis. Si metta un limite sotto il quale non andare», dice, ricordando che dell'argomento la circoscrizione ha discusso con negozianti, baristi, commercianti e operatori economici. «In Bra, piazza Erbe e piazza dei Signori le manifestazioni devono avere un certo decoro e un livello culturale elevato. L'autorizzare le pubblicità, invece, dipende dalla Soprintendenza e anche dall'assessorato al commercio».
Dall'opposizione Carlo Pozzerle, consigliere del Pd, attacca: «Purtroppo ancora una volta si assiste a un uso improprio di piazza Bra, con insegne che oltre a essere contro ogni decorosa esposizione pubblicitaria non credo abbiano ottenuto l'autorizzazione dalla Soprintendenza», spiega. «Inoltre non è chiaro perché alcune manifestazioni storiche, come i banchetti di Santa Lucia, siano soggette a una particolare e meticolosa attenzione da parte dell'assessore al commercio, mentre questo tipo di spettacolo possa esporre proprio sul Liston elementi di arredo pubblicitario senza preventivo benestare».
L'assessore al commercio Enrico Corsi ha emanato un regolamento che dà un giro di vite alle manifestazioni enogastronomiche, imponendo certi parametri anzitutto nei banchetti (solo in legno) e limitandole al periodo fra il 15 settembre e il 15 maggio. «Per le manifestazioni di mia competenza i criteri ci sono già», dice, «e gli striscioni pubblicitari non devono stare all'esterno dei banchi». Ma che farà, il Comune, a fronte di centinaia di richieste di concedere la Bra per eventi? «Dobbiamo aprire un gruppo di lavoro fra vari assessorati, dal mio alla cultura e turismo, al commercio, all'urbanistica, per stabilire i criteri con cui autorizzare le manifestazioni e come utilizzare le varie piazze, tenendo contro che il centro è patrimonio Unesco», dice l'assessore Erminia Perbellini. «E dobbiamo valorizzare di più i quartieri».
Enrico Giardini
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1 cainooo 05/09/2010 13:41 15 commenti
UPAVR, è già "preistoria", nulla di così "futuribile": la notte in cui Tosi è stato eletto sindaco, a Palazzo Barbieri è stata fatta la gara di rutti. ci sono i testimoni.