Traforo, la città si divide
sul referendum bocciato
IL CASO. I promotori confermano il ricorso. Campagnari: «Toccava al Comune verificare l'iscrizione alle liste elettorali». I consiglieri di Forza Italia e An condividono lo stop all'iter. Il Pd: «Ma con una segnalazione si integravano i documenti»
Verona. Reazioni a raffica e città divisa dopo che che il Collegio dei Garanti del Comune ha bocciato il referendum sulla commissione per valutare l'impatto ambientale del traforo della Torricelle, perché manca la certificazione di iscrizione degli 8.867 firmatari alle liste elettorale del Comune.
Il nodo è l'interpretazione del comma 5 dell'articolo 14 del regolamento, in base al quale "La verifica dell'iscrizione nelle liste elettorali del Comune dei sottoscrittori la richiesta di referendum compete all'ufficio elettorale del Comune stesso".
Secondo i Garanti, gli avvocati Giovanni Maccagnani, Roberto Canevaro e Daniela De Petris consultatisi con il giurista Franco Gaetano Scoca le certifcazioni devono essere allegate alle firme e non prodotte dopo dal Comune, come invece dicono i promotori. «Il problema ce l'eravamo posti, prima di depositare le firme», spiega al telefono l'avvocato Carlo Trentini, portavoce del comitato Cittadini per il referendum, «ma avevamo concluso che l'articolo del regolamento non lascia dubbi di interpretazione. Per noi la verifica spetta al Comune e non a chi presenta le firme».
Anche in Consiglio comunale le forze politiche si dividono. Secondo Carlo Pozzerle, del Pd, partito che ha collaborato nel raccogliere le firme, «l'Amministrazione si attacca a ogni cavillo possibile pur di non far svolgere il referendum. Se è vero che è necessario presentare le certificazioni d'iscrizione alle liste elettorali insieme alle firme, era sufficiente che venisse fatto notare ai promotori quando hanno depositato le firme e loro avrebbero potuto integrare la documentazione, visto che non c'era una scadenza per la presentarla».
Secondo Pozzerle, a cui si uniscono il consigliere del Pd Roberto Uboldi e il consigliere di Agsm Marco Burato, «il sindaco dovrebbe commissionare agli esperti sanitari uno studio serio, quello conosciuto in tutta Europa come Vis, cioè Valutazione d'impatto sanitario, che vincolerebbe amministratori, cittadini per il referendum e sanitari al rispetto di rigidi protocolli scientifici internazionali, fatti apposta per evitare polemiche».
Sul fronte della maggioranza, il capogruppo di Forza Italia Salvatore Papadia sostiene invece che «in determinati casi la forma è anche sostanza e lo abbiamo visto in occasione della presentazione delle liste alle ultime elezioni regionali. Il regolamento parla chiaro e quindi il parere dei Garanti è giusto. C'è però la possibilità di fare ricorso e ai giudici spetterà l'ultima parola». Sulla questione ha inviato una nota anche il consigliere di An Elena Traverso, in cui dichiara che «il referendum è una prova di democrazia e quindi non sono contraria a priori. In questo caso però, è palesemente una mossa strumentale, dato che il quesito referendario è stato di fatto già accolto dalla Giunta visto che la commissione di esperti è già stata costituita. Sul parere dei Garanti», osserva, «non posso che essere d'accordo. Il regolamento parla di firme di "elettori" e la produzione del certificato elettorale o l'iscrizione alle liste elettoraili è obbligatoria».
Per il consigliere provinciale Giuseppe Campagnari capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà-Federazione della Sinistra, «ha ragione il comitato promotore», afferma in una nota. «Fin dal 1991 delibera del Consiglio comunale 194 del 10 ottobre 1991 Verona ha un proprio Statuto, che al Titolo IV prevede un'autonoma regolamentazione degli Istituti di partecipazione, in particolare gli articoli 46 e 47 sul referendum. Quindi, essendo una consultazione comunale, è naturale che gli uffici, prima di controllare il numero di firme, provvedano a verificare l'iscrizione alle liste elettorali, come prevede il Regolamento del referendum».
Enrico Giardini
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1 amarillis 04/09/2010 17:24 44 commenti
caro faccio, ti informo che quando ci sarà il traforo ci passeranno anche i camion che adesso non passano, mi dici come fai tu che non sei "uomo di strada" (?) ad affermare che ci sarà un netto miglioramento della qualità dell'aria???? Che bello vivere nel magico mondo dell'illusione!