venerdì, 10 febbraio 2012

VERONA

CAMBIA:

Traforo, la città si divide
sul referendum bocciato

IL CASO. I promotori confermano il ricorso. Campagnari: «Toccava al Comune verificare l'iscrizione alle liste elettorali». I consiglieri di Forza Italia e An condividono lo stop all'iter. Il Pd: «Ma con una segnalazione si integravano i documenti»
04/09/2010
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La raccolta firme per il referendum sul traforo. La consultazione non si farà: documentazione incompleta

Verona. Reazioni a raffica e città divisa dopo che che il Collegio dei Garanti del Comune ha bocciato il referendum sulla commissione per valutare l'impatto ambientale del traforo della Torricelle, perché manca la certificazione di iscrizione degli 8.867 firmatari alle liste elettorale del Comune.
Il nodo è l'interpretazione del comma 5 dell'articolo 14 del regolamento, in base al quale "La verifica dell'iscrizione nelle liste elettorali del Comune dei sottoscrittori la richiesta di referendum compete all'ufficio elettorale del Comune stesso".
Secondo i Garanti, gli avvocati Giovanni Maccagnani, Roberto Canevaro e Daniela De Petris — consultatisi con il giurista Franco Gaetano Scoca — le certifcazioni devono essere allegate alle firme e non prodotte dopo dal Comune, come invece dicono i promotori. «Il problema ce l'eravamo posti, prima di depositare le firme», spiega al telefono l'avvocato Carlo Trentini, portavoce del comitato Cittadini per il referendum, «ma avevamo concluso che l'articolo del regolamento non lascia dubbi di interpretazione. Per noi la verifica spetta al Comune e non a chi presenta le firme».
Anche in Consiglio comunale le forze politiche si dividono. Secondo Carlo Pozzerle, del Pd, partito che ha collaborato nel raccogliere le firme, «l'Amministrazione si attacca a ogni cavillo possibile pur di non far svolgere il referendum. Se è vero che è necessario presentare le certificazioni d'iscrizione alle liste elettorali insieme alle firme, era sufficiente che venisse fatto notare ai promotori quando hanno depositato le firme e loro avrebbero potuto integrare la documentazione, visto che non c'era una scadenza per la presentarla».
Secondo Pozzerle, a cui si uniscono il consigliere del Pd Roberto Uboldi e il consigliere di Agsm Marco Burato, «il sindaco dovrebbe commissionare agli esperti sanitari uno studio serio, quello conosciuto in tutta Europa come Vis, cioè Valutazione d'impatto sanitario, che vincolerebbe amministratori, cittadini per il referendum e sanitari al rispetto di rigidi protocolli scientifici internazionali, fatti apposta per evitare polemiche».
Sul fronte della maggioranza, il capogruppo di Forza Italia Salvatore Papadia sostiene invece che «in determinati casi la forma è anche sostanza e lo abbiamo visto in occasione della presentazione delle liste alle ultime elezioni regionali. Il regolamento parla chiaro e quindi il parere dei Garanti è giusto. C'è però la possibilità di fare ricorso e ai giudici spetterà l'ultima parola». Sulla questione ha inviato una nota anche il consigliere di An Elena Traverso, in cui dichiara che «il referendum è una prova di democrazia e quindi non sono contraria a priori. In questo caso però, è palesemente una mossa strumentale, dato che il quesito referendario è stato di fatto già accolto dalla Giunta visto che la commissione di esperti è già stata costituita. Sul parere dei Garanti», osserva, «non posso che essere d'accordo. Il regolamento parla di firme di "elettori" e la produzione del certificato elettorale o l'iscrizione alle liste elettoraili è obbligatoria».
Per il consigliere provinciale Giuseppe Campagnari capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà-Federazione della Sinistra, «ha ragione il comitato promotore», afferma in una nota. «Fin dal 1991 — delibera del Consiglio comunale 194 del 10 ottobre 1991 — Verona ha un proprio Statuto, che al Titolo IV prevede un'autonoma regolamentazione degli Istituti di partecipazione, in particolare gli articoli 46 e 47 sul referendum. Quindi, essendo una consultazione comunale, è naturale che gli uffici, prima di controllare il numero di firme, provvedano a verificare l'iscrizione alle liste elettorali, come prevede il Regolamento del referendum».

Enrico Giardini


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1 amarillis 04/09/2010 17:24 44 commenti

caro faccio, ti informo che quando ci sarà il traforo ci passeranno anche i camion che adesso non passano, mi dici come fai tu che non sei "uomo di strada" (?) ad affermare che ci sarà un netto miglioramento della qualità dell'aria???? Che bello vivere nel magico mondo dell'illusione!

2 marlui46 04/09/2010 14:58 647 commenti

ma i garanti non sono tre illustri avvocati, pagati con i nostri soldi? perché devono chiedere un parere ad un prof romano, spendendo peraltro 5000 Euro? se non sono in grado di risolvere da soli la questione meglio si dimettano

3 PolentaEMusso 04/09/2010 10:41 969 commenti

marlui46, fin che si scherza va bene e vi seguo ma qua non si puo' far finta di non capire l'italiano...Non puoi estrarre l'articolo 14.5 dal contesto, da solo non significa niente. E visto che i numeri NON MENTONO e non sono "interpretabili" come pretendete adesso di fare, la conclusione e' ovvia. Come sono LAMPANTI i suggerimenti dati dai + esperti raccogliori di firme , cioe' i radicali. Loro dicono che, le verifiche delle iscrizioni nelle list vanno fatte man mano che si riempiono i fogli per non perdere tempo alla fine... Quindi, se il tempo non vincolante, xche' fanno le verifiche nel durante e non DOPO il DEPOSITO ? Aggiungo, mi fa piacere notare che e' comparsa la frase "forse non tutti i sottoscrittori saranno elettori" ad intaccare la tua universale sicurezza precedente... bene. Rimarco che TUTTI DEVONO ESSERE ELETTORI e NON FORSE... CHIARO ? saluti

4 sardella 04/09/2010 09:58 2 commenti

L'articolo 14 non dice che l'ufficio elettorale deve effettuare "d'ufficio" la verifica dell'iscrizione (cosa che invece è specificata per i promotori)... ma fare una telefonata all'ufficio elettorale o al segretario generale costava tanto ai promotori? O forse sono troppo in alto sul piedistallo per abbassarsi a dimostrare un minimo di perplessità/ignoranza in materia?

5 pinna53 03/09/2010 23:01 1 commenti

non abbiamo i soldi per ospedali, scuole, centri di ricerca, pensioni ma 500 milioni di euro li buttiamo in questa cavolata: quando cominceremo ad usare i mezzi pubblici o le bici e pagare tutti i debiti sin qui accumulati? ricordatevi dell'Argentina.....

6 marlui46 03/09/2010 18:52 647 commenti

A PeM: forse non tutti i sottoscrittori saranno elettori, ma la verifica spetta appunto all’ufficio elettorale del Comune. Infatti l’art 14, comma 5, così recita: La verifica dell'iscrizione nelle liste elettorali del Comune dei sottoscrittori la richiesta di referendum compete all'ufficio elettorale del Comune stesso. Le basta? O occorre un Solone per interpretare la lettera (magari anche lo spirito, ma sarebbe troppo)?.

7 lr2010 03/09/2010 18:14 10 commenti

Avrei una domanda per i favorevoli al traforo, per cortesia ditemi dove sbaglio ? Il traforo costerà circa 520mln di Euro (mille migliardi di lire), il comune non ha i soldi e si affida ad un "project financing" che prevede che l'impresa che si aggiudicherà i lavori si caricherà di tutti i costi, avrà in cambio la possibilità di mettere un pedagio sulle tangenziali per 50anni, e potrà realizzare opere di compensazione (autogrill, centri commerciali, ecc.). Se avete notato dal piano di espropri, le aree da espropriare sono molto maggiori rispetto alla superficie occupata dalla futura strada. Mi viene un dubbio non e' che la Lega ha cambiato lo slogan da "PADRONI A CASA NOSTRA" in "PADRONI A CASA VOSTRA". Grazie.

8 faccio 03/09/2010 17:50 139 commenti

LA SALUTE VIENE PRIMA DELLA POLITICA.... premesso che quando ci sarà il traforo, la zona di Veronetta diventerà ZTL, anche l'uomo della strada capisce che ci sarà un netto miglioramento della qualità dell'aria. E per comprenderlo non credo che servano studi condotti da professori di fama internazionale. Solo chi antepone motivazioni di carattere politico non lo ammetterà mai.

9 g.mont 03/09/2010 16:53 9 commenti

LA SALUTE VIENE PRIMA DELLA POLITICA: FACCIAMO UNO STUDIO SERIO E INDIPENDENTE A me interessa sapere se il traforo porterà ad un aumento dell'inquinamento ed è da gretti anteporre la fede politica alla salute. Tosi dice che ha già incaricato una commissione di esperti per questo. Sono andato a vedere che incarico è stato affidato a questi professori e ho visto che si parla soprattutto di come contenere l'inquinamento DOPO la realizzazione del traforo. Ma che senso ha scusate? Io voglio saperlo prima se questa strada farà o no venire il cancro ai miei figli. O sbaglio? Allora possibile che non si riesca a fare in modo che ci siano degli esperti che valutino la cosa solo da un punto di vista scientifico senza le ingerenze della politica? Se il referendum chiede questo a me sta bene. Ci tengo alla salute io. Giorgio 60

10 PolentaEMusso 03/09/2010 15:57 969 commenti

marlui46, il sottoscrittore DEVE essere inscritto nelle liste elettorali del comune in questione.. ergo e' anche elettore . Non parliamo ad minkiam please, su da bravo....

11 marlui46 03/09/2010 15:28 647 commenti

nel regolamento comunale all'articolo 14 si parla di 2sottoscrittore" e non di "lettore" il consigliere Elena Traverso spero sappia la differenza fra le due parole comunque il Devoto-Oli docet. Se poi è così denmocratica come dice poteva dare una mano ad autenticare le firme

12 PolentaEMusso 03/09/2010 14:36 969 commenti

Va da se che il 16.1, effettuato dai garanti in questi gg ha dato l'esito di cui sopra... E come voler far partire la macchina mettendo la prima, senza averla accesa...

13 PolentaEMusso 03/09/2010 14:34 969 commenti

In effetti basta leggere il regolamento per capire dove avete cannato... i punti sono TUTTI in successione ne deriva quindi che: il punto 1.1 venga prima del punto 1.2 e cosi' via ad esempio. Quindi il 14.5 viene PRIMA del 15.1 ed e' condizione necessaria per il 15.1, che e' il deposito delle firme !!! Se salti un passo, invalidi il processo.. te saluti..

14 bft76 03/09/2010 14:21 249 commenti

Per Giorgioverona: grazie ad Italia 90 abbiamo la tangenziale ed i sottopassi a porta palio e nuova : senza di loro avremmo la citta' bloccata!!!! viva il traforo!!!!!!!!!

15 faccio 03/09/2010 13:48 139 commenti

Visto che, come asserisce Carlo Pozzerle del PD "non ci sono limiti ti tempo", perche il comitato promotore del referendum non richiede all'ufficio elettroale del comune una verifica delle firme ad integrazione della documentazione consegnata? Perchè continuare a perdersi dietro ad un cavillo, ....toca a ti o toca a mi.....forse qualche timore c'è da ambo le parti. Probabilmente il quesito refendario avrebbe dovuto essere più chiaro fin dall'inizio: SEI FAVOREVOLE O CONTRARIO ALLA REALIZZAZIONE DEL TRAFORO DELLE TORRICELLE?

16 zivenrico 03/09/2010 13:24 63 commenti

Articolo 14 punto 5: "La verifica dell'iscrizione nelle liste elettorali del Comune dei sottoscrittori la richiesta di referendum compete all'ufficio elettorale del Comune stesso." http://portale.comune.verona.it/media/Segreteria%20Generale/Statuti%20Enti/regolamentoREFERENDUM.pdf

17 diego28358 03/09/2010 12:54 16 commenti

Ancora una volta i cittadini sono Colpiti Affondati e Trombati....i sindaci veneti sono tutti tra loro compagni di merende.

18 satan2020 03/09/2010 12:09 268 commenti

ma che bravi!!! anche la censura se si osa ricordare che i vostri amati politicanti non hanno uno straccio di titolo di studio.... giornalisti??? e sarebbe questo il vostro lavoro... CHE NON SI SAPPIA IN GIRO....

19 phenomenon 03/09/2010 11:50 817 commenti

la legge è uguale per tutti ma per qualcuno è più ugualellima che degli altri. infatti quando ad attaccarsi ai cavilli sono gli altri è un conto, quando ci attacchiamo noi vediamo l'escluso causa cavillo con la simpatia con cui vedremmo un gatto aggrappato ai mar0ni. rabbioso randagismo pubico, solo su rieducational channel (polverini, sta per piovere, meglio pigliare il cappauey). binocol mi catti.

20 satan2020 03/09/2010 11:31 268 commenti

per fortuna la signorina Traverso è d'accordo con i garanti.... importantissimo considerato che la stessa signorina è iscritta a giurisprudenza dalla notte dei tempi... SARANNO CONTENTI I GARANTI DI ESSERE SOSTENUTI DAL PARERE DI COTANTO GIURISTA...

21 girmi 03/09/2010 11:01 1253 commenti

Non si comprende di che regolamento stanno parlando sedicenti garanti (di chi e di cosa?) e consiglieri Papadia e Traverso perche' il REGOLAMENTO COMUNALE DI VERONA dice quello che e' stato riportato dal cronista di questa redazione e cioe' che LA VERIFICA SPETTA ALL'UFFICIO ELETTORALE DEL COMUNE. Se poi questi NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE.......e' un'altra questione. Totalmente illusoria invece e' l'aspettativa del consigliere PD perche' una "segnalazione di incompletezza di documenti" funziona se l'interlocutore e' civile, educato e soprattutto democratico. Il comune di Verona ma e' meglio dire; TOSI NON VUOLE IL REFERENDUM PERCHE' NE HA PALESEMENTE PAURA e quindi NESSUNO e' disposto ad AIUTARE e segnalare. In altre parole a COLLABORARE PER LA DEMOCRAZIA. Anzi, aspettano che uno faccia una passo falso per poi attaccarsi a qualsiasi cavillo. Anche inesistente com'e' in questo caso. Tosi lo sapeva gia' che avrebbero bloccato il referendum. Cavillo o non cavillo rimane il fatto, che Tosi dovrebbe comprendere, che ci sono quasi 9000 veronesi che hanno CHIESTO UNA COSA che il sidaco TOSI NEGA A QUALSIASI COSTO. Dovrebbe anche sapere che tra questi ci sono anche MOLTI suoi elettori che a questo punto saranno EX-ELETTORI. Non e' certo un cavillo inesistente che cambia il desiderio espresso dai firmatari. LE FIRME RIMANGONO PER SEMPRE E VERRANNO ACCOLTE DAL TRIBUNALE perche' se Tosi era gia' certo che il referendum sarebbe stato bloccato i veronesi onesti e incensurati sono altrettanto certi che il REFERENDUM SI FARA'. Dopo la solita sentenza del Tribunale perche' a Verona, purtroppo, per vedere rispettata la democrazia bisogna ricorrere al Tribunale. Grazie.

22 salander 03/09/2010 10:34 684 commenti

Gran mobilitazione e interesse per sottoscrivere il quesito referendario... manco il 4% dei veronesi... ma per piacere !!!!!!!!!!!

23 GiorgioVerona 03/09/2010 10:20 137 commenti

Ho un proposta: facciamo un traforo breve che arrivi in Via Nievo, uno medio che arrivi al Saval e uno lungo che arrivi a Parona, poi uno lunghissimo che unisca la casa di Tosi all'alto lago, poi uno circolare così si parte e si arriva nello stesso posto , e poi una galleria ferroviaria dagli appennini alle ande, spendiamo i soldi del futuro dei nostri figli e nipoti e bisnipoti, tanto i responsabili (vedi i lavori per Italia 90, città al collasso economico, ma i responsabili dell'epoca hanno mai pagato qualcosa?) non pagano mai

24 Max M. 03/09/2010 10:17 245 commenti

Basta leggere le prime 11 righe di questo articolo per cancellare ogni dubbio! E' davvero sconcertante constatare fino a dove posssono arrivare Tosi e i suoi alleati...

25 lambe 03/09/2010 10:07 8 commenti

Le dichiarazioni sulla necessità di produrre certificato di iscrizione alle liste elettorali o altri commenti sul regolamento comunale da parte dei politici veronesi mostrano una scarsa o nulla conoscenza della normativa. Leggetevi il regolamento a questo indirizzo http://portale.comune.verona.it/media/Segreteria%20Generale/Statuti%20Enti/regolamentoREFERENDUM.pdf e poi ditemi voi! Leggete bene gli articoli 13 e 14.....

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