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29.06.2012

Raduno dei Dal Corso la frazione si mobilita

GREZZANA. Nel borgo inizia la festa che coincide col ritrovo di famiglia. Il loro albero genealogico è lungo ben trenta metri

Il disegno con l'albero genealogico della famiglia Dal Corso

Il disegno con l'albero genealogico della famiglia Dal Corso
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Domani alle 21, al Corso di Grezzana, iniziano i festeggiamenti in onore del patrono San Paolo con il festival «WoodCors», a ritmo di rock blues, con tre gruppi musicali: Cabo Road, Billy and the Sheeps e Chice from Castagnari. Domenica 1 luglio la giornata inizierà alle 9.30 con la messa solenne (sotto il tendone) celebrata in onore del patrono e di tutti i membri della famiglia Dal Corso scomparsi. Già, perché da alcuni anni la festa patronale è anche l'occasione per il raduno dei Dal Corso, cioè di tutti coloro che portano questo cognome, nativi o meno della piccola frazione di Grezzana, confinante con Erbezzo. Scrivono gli stessi Dal Corso: «Grazie, alla memoria dei nostri anziani e alle ricerche d'archivio, abbiamo costruito un lunghissimo albero genealogico (30 metri), il quale di anno in anno viene arricchito e aggiornato con nomi, date e intrecci fra i vari ceppi, dalle persone che partecipano alla festa. Non rientra nel Guinness dei primati, ma per tutti noi è interessante davvero». Quest'anno durante il pranzo, dei «Dal Corso e simpatizzanti» previsto alle 12.30, ci sarà la consegna di un riconoscimento particolare ad Alfredo Dal Corso, presidente e fondatore della Fevoss, in ricordo dei primi 25 anni di attività. Il pomeriggio sarà animato dal torneo di pallavolo e calcetto saponato, dedicato ai giovani e ai meno giovani, mentre per i bambini ci saranno i tanto desiderati gonfiabili; alle 21 serata danzante con Paolo e Mary Brand. La festa è organizzata dal circolo Acli di Corso e da «Deviazione Corso», un gruppo costituito alcuni anni fa allo scopo di far scoprire a chi sale in Lessinia questo piccolo ma attivo borgo. Qui ogni anno i 163 abitanti (al 31 dicembre 2011), mettono in campo una serie di eventi che dimostrano il coraggio degli organizzatori «di condividere i progetti, di creare occasioni di socializzazione e una nuova cultura dello stare insieme». La montagna corre sempre il rischio dell'isolamento e dell'abbandono, ma al Corso le iniziative sono davvero numerose: a Natale il presepe vivente e i mestieri antichi, poi il «Pearà day» e la giornata di solidarietà con i diversamente abili, iniziative che coinvolgono quasi tutti gli abitanti e richiamano visitatori anche dai paesi limitrofi e dalla città. Fanno parte di Corso le tre piccole contrade di Rocca, Martin e Chiavara con le loro costruzioni in pietra. La struttura stessa di Corso, con le sue piccole vie e volti, offre un'architettura interessante e numerose escursioni. Merita sicuramente una visita la chiesetta di San Paolo costruita dagli abitanti di Corso, secondo gli studiosi dopo la peste del 1630, che è stata poi ampliata e ristrutturata, dimostrando i grandi valori di questa gente, tramandati nei secoli.  Ricordiamo che per il pranzo di domenica 1 luglio, per ragioni logistiche è necessario prenotare: www.deviazionecorso.it o telefono 333-6014955.A.S

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