24.05.2012
SAN BONIFACIO. Stasera in sala civica i ragazzi della 5a scientifico presentano un reading preparato con gli insegnanti. Gli studenti del «Guarino» sono stati sui luoghi del primo conflitto mondiale e ora raccontano la loro personale «elaborazione»
Gli studenti della V scientifico del Guarino autori di un progetto sulla prima guerra mondiale FOTO AMATO
San Bonifacio. Le note patriottiche della Canzone del Piave risuonano immancabilmente nella memoria delle persone anziane ad ogni 24 maggio, data che, come è noto, nel testo musicale rievoca l'esercito che «marciava per raggiungere la frontiera». Quella prima «Grande guerra» è quasi sconosciuta dai giovani di oggi o dimenticata. Ma ora gli studenti della 5°F del liceo scientifico Guarino Veronese hanno voluto riscoprirla. Infatti stasera alle 20.30 nella sala civica Barbarani presenteranno un reading dal titolo «La Grande Guerra, officina della scrittura e luogo della memoria». Il progetto nasce sull'iniziativa del professore di filosofia e storia Massimo Bardin e della professoressa Emanuela Dugato di letteratura italiana, come progetto interdisciplinare. «Il progetto si è posto l'obiettivo», spiegano, «di indagare l'esperienza della Grande Guerra attraverso una didattica attiva che ha portato gli studenti sui campi di quel conflitto con una gita in Ortigara, la visita al Museo della Guerra di Rovereto e con la lettura di opere letterarie e cinematografiche sulla vita del soldato in guerra. Il coronamento di questo progetto è una serata pubblica in cui gli studenti di 5° F presenteranno, con una lettura espressiva e alcuni movimenti scenici, accompagnati da video e musiche del conflitto, una selezione di brani tratti da autori che vissero direttamente il dramma della Grande Guerra. Non solo però», sottolineano i due professori, «Ungaretti, Gadda, Lussu, Rebora, Jahier, ma anche la scrittura popolare, i diari, le lettere e le cartoline che i fanti dal fronte mandarono verso casa». A questo proposito alcuni studenti hanno fatto una ricerca negli archivi comunali, trovando lettere autografe del tempo di guerra. Il progetto è stato patrocinato dagli assessorati alla cultura dei Comuni di San Bonifacio e Colognola ai Colli. «In questo senso», spiega Dugato, «la scelta dei testi e la capacità degli studenti di farli rivivere nella lettura è stata una grande prova di sensibilità letteraria e umana, nonché la dimostrazione della capacità dei giovani di saper ancora provare emozioni e di identificarsi nelle vite degli altri». Conclude Bardin: «Dal punto di vista storico abbiamo voluto leggere la prima guerra mondiale come un evento fondante il ventesimo secolo; si tratta di evento storico che permette di capire la fine dell'eurocentrismo, il senso dei totalitarismi nazi-fascisti, il prologo funereo di tanti fatti bellici e violenti che hanno attraversato il mondo negli ultimi 100 anni. Inoltre il tema della Grande Guerra permette di mettere insieme la grande storia delle nazioni con la storia locale e la spiegazione geo-politica con la vita sociale dei popoli». L'ingresso alla serata è libero.G.B.
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