Diventerà la «Mediana» dei ciclisti
SAN GIOVANNI LUPATOTO. Approvato il progetto preliminare del tracciato per le bici che parte dal Parco di Pontoncello e attraversa la pianura. La «Pista delle risorgive» correrà lungo il canale Raccoglitore toccando 9 paesi, costerà 2,3 milioni e unirà la ciclabile dell'Adige con quella del Mincio
San Giovanni Lupatoto. Muove i primi concreti passi il progetto della pista ciclabile e pedonale che attraverserà la provincia longitudinalmente fra l'Adige e il Mincio congiungendo San Giovanni Lupatoto con Valeggio. Il progetto preliminare di quella che qualcuno ha già ribattezzato la «mediana dei cicloturisti» è stato approvato dalla giunta e nelle prossime settimane andrà all'esame degli organi esecutivi dei Comuni di Zevio, Buttapietra, Castel d'Azzano, Mozzecane, Vigasio, Povegliano Veronese, Valeggio e Villafranca.
Il progetto preliminare prevede una spesa complessiva di 2,3 milioni di euro. Il percorso proposto parte dalla zona del parco di Pontoncello, dove passa la pista ciclabile San Giovanni Lupatoto-Zevio. Da qui, seguendo l'argine del canale Raccoglitore, il tracciato si dirige verso Raldon e poi verso Buttapietra (passa nella zona a nord), Castel d'Azzano e Vigasio (passa quasi sul confine tra i due comuni), Povegliano (passa immediatamente a sud del centro), per raggiungere il territorio di Villafranca nella zona di Pizzoletta e, toccando il territorio di Mozzecane (a nord), arriva, transitando a sud di Valeggio, al fiume Mincio dove si raccorda con la ciclopista Peschiera-Mantova.
La spesa di 2,3 milioni dovrebbe essere per 273 mila euro a carico del comune lupatotino, per quasi 200mila a carico di quello di Zevio, 262mila a Buttapietra, 87mila a Castel d'Azzano, circa 500mila a Vigasio (per la necessità di costruire i sovrappassi), 190mila a Povegliano, 100mila a Villafranca, 290mila a Mozzecane e 316mila a Valeggio.
Dice Fabrizio Zerman, sindaco di San Giovanni Lupatoto, comune capofila del progetto: «Questa è una suddivisione teorica dei costi. I criteri di ripartizione potrebbero essere parametrati non solo alla lunghezza del percorso nel territorio comunale. Ne discuteremo in una prossima riunione. Inoltre contiamo di ottenere anche un sostanzioso contributo regionale. A questo scopo vorremmo organizzare, alla presenza di tutti gli enti interessati, un incontro con l'assessore regionale alle viabilità».
Il professor Roberto Facci, presidente della Commissione Ambiente lupatotino, che ha seguito la stesura di tutto il progetto della pista aggiunge: «Speriamo nel contributo da parte degli organismi superiori ma, come è possibile verificare, la spesa è abbordabile anche per le casse di ogni comune. Se nel giro di qualche anno il percorso delle risorgive fosse realizzato e utilizzabile sarebbe un grande risultato per gli enti, che metterebbero a disposizione dei cittadini una struttura importante».
Aggiunge Facci: «L'importanza della pista delle risorgive cresce se si tiene conto che mette in collegamento la ciclabile del Mincio che va da Peschiera a Mantova con l'anello dell'Adige, già esistente da San Giovanni a Zevio e in progetto sul lato di San Martino Buon Albergo. Sottolineo la valenza paesaggistica e ambientale del tracciato che tocca decine di risorgive e varie ville».
Il progetto è stato elaborato dai tecnici del Consorzio di bonifica Veronese in quanto il «Percorso delle risorgive» correrà sugli argini del canale di proprietà dello stesso ente.
Gli argini del canale Raccoglitore già oggi assicurano un collegamento tra l'Adige e il Tartaro Tione, con possibilità di proseguire fino al Mincio.
L'idea del percorso venne a Facci quando era consigliere provinciale. I primi contatti fra Consorzio ed amministrazioni comunali risalgono invece al 2008.
La soluzione è valida soprattutto perché sfrutta l'argine del canale Raccoglitore e non richiede espropri, procedura che per l'ente pubblico si presenta sempre lunga e dispendiosa.
Renzo Gastaldo
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1 Riky 66 06/02/2012 11:48 1051 commenti
Tutta propaganda elettorale....a casa tutti e avanti Movimento a 5 stelle.diamo una possibilità e poi giudichiamo...almeno è gente nuova con buone idee. Ripeto poi devono dimostrare la messa in opera delle loro idee e la loro onestà...ma diamogli fiducia...