mercoledì, 23 maggio 2012

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CAMBIA:

«Ex Saifecs, no ad altri negozi»

SAN GIOVANNI LUPATOTO. Il sindaco aveva chiesto un parere sul progetto di recupero dei terreni, il comitato attacca. Previsto l'aumento della cubatura commerciale da 10mila a 25mila metri cubi. Zambelli e Mozzo: «Questo lo rende più impattante del precedente»
30/01/2012
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L’area ex Saifecs: procede l’iter del piano di recupero

San Giovanni Lupatoto. La proposta di modifica del piano di recupero dei terreni della cartiera Saifecs viene bocciata dal «Comitato per la vera riqualificazione della Saifecs» al quale il sindaco Zerman aveva chiesto un parere, vista la sua opposizione in sede giudiziaria (ha perso una vertenza al Tar ma il ricorso al Consiglio di Stato è pendente).
La proposta avanzata dalla proprietà alcuni giorni fa prevedeva la riduzione da 140mila a 105mila dei metri cubi dei volumi complessivi del piano, ma anche l'innalzamento della cubatura commerciale da 10mila a 25 mila metri cubi. A nome del comitato, Francesco Zambelli e Pietro Mozzo dicono: «La proposta contiene elementi positivi quali la riduzione complessiva della volumetria e la realizzazione nell'area delle previste opere di urbanizzazione secondaria, che risultano invece monetizzate nella convenzione vigente.
Questo, assieme alla revisione della tipologia costruttiva, consente la realizzazione di un parco e di piazze e spazi di uso pubblico che rendono l'intervento più coerente con le esigenze del quartiere. Inoltre, il beneficio pubblico non viene ridotto in proporzione alla volumetria ma rimane confrontabile con quello già concordato».
E continuano: «La proposta contiene altri elementi fortemente critici che la rendono inaccettabile. La modifica sostanziale della destinazione d'uso degli edifici aumenta la componente commerciale rispetto a quella residenziale: i 10 mila metri cubi di negozi di vicinato del piano attuale diventano nella nuova proposta 25 mila organizzati a parco commerciale, con la possibilità, come dice la proposta, di "variare le destinazioni d'uso, senza varianti al nuovo piano, fino al 25% della volumetria complessiva". Questo aspetto dà all'intervento una pesantissima caratterizzazione commerciale che lo rende più impattante del piano precedente, quindi non sopportabile dal contesto urbanistico dell'area, oltreché non coerente con le esigenze di una città già fortemente penalizzata nello sviluppo urbano e nella viabilità».
Il Comitato segnala al riguardo la presenza in San Giovanni di numerosi altri centri commerciali e supermercati che sono attrattori di traffico e stanno soffocando quei negozi di vicinato. E rileva altre incongruenze: «La proposta della proprietà prevede la suddivisione temporale della costruzione dei lotti commerciali e delle aule scolastiche in tre anni, la realizzazione dei lotti residenziali e della scuola materna in 5 anni e delle aree verdi in 10 anni. Riteniamo che il progetto vada visto nel suo insieme e che le opere di urbanizzazione e del parco debbano essere previste e realizzate prima di tutto il resto».
Il Comitato, in assenza di correttivi, «esprime un giudizio complessivamente negativo e preoccupato per le possibili conseguenze dell'intervento prospettato, ed esprime la speranza che sia ancora possibile perseguire una soluzione coerente con l'esigenza di una vera riqualificazione del quartiere». Una bocciatura dunque, ma senza chiudere definitivamente la porta alle trattative.Il comitato si batte dal 2004 per contrastare il piano di edificazione nell'area Saifecs che l'amministrazione Taioli aveva approvato per 140 mila metri cubi di negozi, uffici e abitazioni su un terreno di circa 89 mila mq. Tra gli obiettivi, il contenimento dell'inquinamento dell'aria indotto da un insediamento del tipo proposto e la riduzione dell'impatto urbanistico definito «insostenibile» in cambio di una contropartita economica, a parere del comitato, «modesta».

Renzo Gastaldo




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