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Oggi in piazza

20.01.2012

Il ponte diventa una trappola
Due incidenti nel giro di 18 ore

COLOGNA VENETA. A causa del ghiaccio due donne sono uscite di strada alla stessa altezza del collegamento sul Guà. Entrambe le guidatrici coinvolte se la sono cavata con ferite lievi L´ufficio tecnico allertato dai vigili ha fatto spargere sale sull´asfalto

La seconda auto precipitata nella scarpata del ponte

La seconda auto precipitata nella scarpata del ponte
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Cologna Veneta. Trappola insidiosa in via Santa Giustina, sul ponte di Baldaria. A causa dell´asfalto reso scivoloso dalla brina, due auto sono finite fuori strada a distanza di 18 ore l´una dall´altra. Fortuna ha voluto che entrambi i conducenti siano rimasti illesi malgrado il grosso rischio corso. Soprattutto nel secondo caso in cui l´automobile è precipitata nella scarpata laterale dopo un volo di sei metri.
Potevano avere conseguenze ben più gravi i due incidenti stradali accaduti in rapida successione, tra mercoledì pomeriggio e ieri mattina, in via Santa Giustina, sulla rampa di accesso al ponte sul Guà che conduce in centro a Cologna. Due donne - che viaggiavano l´una in direzione della città del mandorlato, l´altra verso Zimella - hanno perso il controllo delle proprie auto finendo la prima in mezzo alla carreggiata contromano e la seconda giù per il terrapieno fino quasi al piano campagna. Fortunatamente, entrambe le conducenti non hanno subito ferite gravi, solo un grande spavento e qualche contusione guaribile in pochi giorni. La polizia locale dell´Unione, intervenuta sul posto per i rilievi, sta indagando sulle cause dei sinistri. Dai primi accertamenti emergerebbero comunque cause analoghe. Sembra infatti che all´origine delle fuoriuscite vi sia in tutti e due i casi la mancanza di aderenza delle gomme, dovuta al sottile strato di ghiaccio presente sulla strada, e l´elevata velocità in un tratto reso ancora più rischioso da una semicurva da affrontare in pendenza.
Il primo incidente è accaduto mercoledì alle 14.30. L.M., 37 anni di Veronella, al volante di una Ford Fiesta nera, stava percorrendo la rampa quando, all´altezza della semicurva, è andata a cozzare contro il guard rail ed è rientrata in carreggiata, finendo la sua corsa di traverso sulla strada. È stata allertata l´ambulanza del 118 che l´ha trasportata in ospedale a San Bonifacio per accertamenti. La donna è stata dimessa con una prognosi di qualche giorno.
Ieri mattina, poco dopo le 8, sullo stesso punto del cavalcavia ma sulla corsia opposta, la Fiat Cinquecento bianca alla guida della quale si trovava B.M., 35enne di Cologna, ha imboccato lo spazio libero nella fila di tigli che costeggiano la strada ed è finita nel pendio erboso, fermandosi poco prima di giungere su una stradina di campagna. La conducente, sotto shock, è uscita da sola dall´auto, mentre alcuni automobilisti si fermavano per prestarle soccorso e chiamare il Suem. È stata molto fortunata perché la Cinquecento è scesa dritta senza capovolgersi. La donna se l´è cavata con ferite lievi, anche se, subito dopo, è svenuta per lo stress emotivo patito. A seguito dei sinistri, i vigili si sono recati in municipio per segnalare la pericolosità del tratto in questione. L´ufficio tecnico ha ordinato l´immediato spargimento di sale, per aumentare l´aderenza dei veicoli. Purtroppo, il sale può far poco in questa stagione, in una strada costeggiata da alberi che al minimo soffio di vento lasciano cadere piccole particelle di galaverna. In realtà fino ad oggi il ponte sul Guà non è mai stato considerato un punto nero della viabilità cittadina. La nomea di strada più disgraziata di Cologna se l´è conquistata negli ultimi anni il cavalcavia di San Michele, che da Sule conduce all´ex statale 500. Nel giro di un triennio, in località San Michele, si sono verificati infatti un investimento mortale, numerosi incidenti e perdite di carico da parte di autoarticolati.


Paola Bosaro

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