Legge anti-casta, firma a San Martino
SAN MARTINO BUON ALBERGO. L'amministrazione mette a disposizione l'ufficio elettorale per la raccolta di adesioni alla petizione popolare. Avesani: «È un principio che condividiamo. I nostri conti dimostrano che possiamo promuovere l'iniziativa»
San Martino Buon Albergo. Da oggi anche nel municipio di San Martino Buon Albergo, all'ufficio elettorale, parte la raccolta di firme per la proposta di legge popolare che annulli il trattamento privilegiato della classe politica quanto a stipendi, emolumenti e rimborsi. Il testo lanciato da «Nun te regghe più» su Facebook chiede l'equiparazione degli stipendi a quelli europei per analoghe posizioni.
«È un principio che condividiamo, nato dalla società civile e che sottoscriviamo come amministrazione, perché rispecchia quanto anche noi crediamo e abbiamo sempre rispettato in questi cinque anni di amministrazione», precisa il sindaco Valerio Avesani.
E tanto per dimostrare quanto la pratica sia seria, illustra i bilanci per i rimborsi spese missione agli amministratori e le spese telefoniche di assessori e sindaco. Se al Comune di Isola della Scala si considerano virtuosi perché in futuro risparmieranno ottomila euro all'anno (circa 100 euro al mese) tagliando l'attuale spesa delle telefonate con i cellulari forniti a sindaco a assessori, a San Martino Buon Albergo risparmiare sui cellulari non si può: le spese sostenute sono infatti passate da 80-100 euro al bimestre del 2008 a 1,85 euro nel 2010 e a 1,41 da gennaio a ottobre di quest'anno, in tutto 85,35 euro in quattro anni. «Merito di un vantaggioso accordo con una società telefonica», spiega il vicesindaco Franco De Santi, «ma soprattutto merito di sindaco e assessori che non usano il telefonino del Comune. Tutti ci serviamo del nostro, anche per le telefonate che riguardano il Comune e io tengo quello comunale come riserva per le chiamate di emergenza, come responsabile della Protezione civile».
«Se poi guardiamo ai rimborsi agli amministratori per le missioni fuori sede, si capiscono le regole non scritte che valgono per la mia amministrazione», aggiunge Avesani mostrando il quadro riassuntivo di cinque anni: in totale 2.111,92 euro, in media 300 all'anno se si esclude il 2008 quando sono stati spesi 780,50 euro per un viaggio a Roma di sindaco e vicesindaco, impegnati in trattative con Ferrovie italiane e ministero per l'area parcheggio accanto alla stazione, per le barriere antirumore e per il filobus di Verona, da prolungare fino a San Martino.
«Qualcuno potrebbe pensare maliziosamente che non abbiamo speso nulla perché non abbiamo fatto nulla, ma va considerato che in questi cinque anni c'è stata l'approvazione del Pat che da solo ha richiesto almeno 15 viaggi a Venezia, per la maggior parte dei quali non ho chiesto rimborsi né di carburanti né di pedaggio o parcheggio. Non siamo mai mancati agli inviti istituzionali in Provincia, pagandoci le spese. Certo siamo anche imprenditori, ognuno con un lavoro che ci permette di vivere lo stesso», precisa il sindaco, «ma al di là di questo non abbiamo mai gravato con richieste di rimborsi sul bilancio del Comune. Abbiamo la coscienza a posto per invitare i cittadini a firmare la proposta di legge anti-casta». Il sindaco mostra la sua busta paga: 2.928,31 euro lordi, tasse 780,91 che riducono il netto a 2.147,40 al mese: «Soldi sono sufficienti a pagare telefonate e viaggi per conto del Comune», aggiunge Avesani, «così è per i miei assessori che prendono decisamente molto meno». «La campagna non è per aumentarci gli stipendi», precisa De Santi, che dal Comune percepisce 900 euro netti, «ma per ridurli a ministri, presidenti, assessori e consiglieri regionali e provinciali, funzionari di aziende partecipate, come nella proposta di legge».Â
Vittorio Zambaldo
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1 Marco_da_Madonna_di_Campagna 04/01/2012 21:59 1387 commenti
e questa è la casta che ottimamente rappresenta dallasalamordor e soggetti come userinbolt, ticinese, ginofollett, etc...