Chiarenzi, 40 assunti dall'Ulss
ZEVIO. L'anno si chiude con l'attesa firma dei contratti a tempo indeterminato, ma resta l'incertezza sull'ospedale. Infermieri, fisioterapisti e amministrativi entrano nell'azienda sanitaria e potranno essere ricollocati. Carraro: «Riconosciuto il personale del reparto»
Zevio. Buone nuove sotto l'albero di Natale per gli operatori della riabilitazione del «Chiarenzi». E la conferma che il reparto, 70 posti letto, ancora non esce dalla precarietà. Prima di Natale, infatti, la Regione ha autorizzato l'assunzione a tempo indeterminato dei 40 vincitori del concorso per stabilizzare 17 infermieri, 18 fisioterapisti e 5 amministrativi, cui tuttavia l'Ulss 21 aveva proposto un contratto a termine, motivato dall'impossibilità ad assumere in pianta stabile in un reparto su cui ancora pende la decisione di vita o di morte da parte di Venezia.
La Regione ha individuato un escamotage per dare certezze al personale e riservarsi qualsiasi opzione sul futuro del reparto. Il segretario regionale alla Sanità, Domenico Mantoan, infatti, comunica al direttore generale Daniela Carraro che nel caso in cui venisse meno la gestione diretta della riabilitazione da parte dell'Ulss, il personale del reparto zeviano dovrà progressivamente essere ricondotto nell'organico dell'azienda socio sanitaria. Cioè dovrà essere rioccupato in altri servizi offerti dall'Ulss di Legnago. In subordine, scrive ancora Mantoan, infermieri, fisioterapisti e amministrativi potranno essere trasferiti ad altre Ulss mantenendo tutti i diritti.
Soddisfatto Sante Olivato, coordinatore delle rappresentanze sindacali dell'Ulss 21: «Per la quarta volta ci siamo trovati a rincorrere a fine anno il rinnovo dei contratti, speriamo sia stata l'ultima. Rimaniamo ora in attesa della conferma del reparto da parte regionale».
Il direttore generale Daniela Carraro: «Il pronunciamento della Regione rappresenta un grosso passo avanti per Zevio, perché deroga i limiti numerici e finanziari in tema di assunzioni del personale. Dal punto di vista giuridico, per la prima volta è riconosciuta la dotazione organica del reparto del Chiarenzi, che si giustifica per il bisogno di riabilitazione provinciale, perché completa e riduce i tempi di degenza negli ospedali per acuti consentendo dimissioni precoci e in sicurezza per il paziente, garantendo il migliore esito delle cure».
La Carraro conclude con un plauso alla tempestività del pronunciamento regionale: «Dal punto di vista formale Venezia avrebbe potuto esprimersi terminato il concorso per amministrativi, non ancora concluso».
Sospiro di sollievo anche dal sindaco Paolo Lorenzoni: dapprima elogia il lavoro del direttore generale, volto a far diventare Zevio polo riabilitativo provinciale. Quindi dice di essere soddisfatto per l'assunzione del personale a tempo indefinito. Infine si unisce al sindacato nel chiedere a Venezia una sollecita conferma del reparto: «La riabilitazione, a gestione pubblica o privata poco importa, deve rimanere a Zevio perché economicamente in attivo e perché ha dimostrato o di erogare prestazioni di qualità a un ampio bacino d'utenza».
Il consigliere regionale Franco Bonfante (Pd), più volte intervenuto sulle vicende del Chiarenzi: «Verona ha un grande bisogno di posti letto riabilitativi. Quando a Zevio chiusero i reperti per acuti, bene fece l'ospedale a scegliere tra i primi l'indirizzo riabilitativo, in linea con le esigenze della nuova sanità. Diversa è purtroppo la realtà in ci dibattono gli ospedali di Nogara e Isola Scala: la prima chiusura non ha portato a una scelta di riconversione. Idem Isola, che sta chiudendo in questi giorni senza prospettive. Nel frattempo la riabilitazione zeviana ha dimostrato professionalità, di svolgere bene il proprio ruolo. Quindi, non vedo motivi razionali, dal punto di vista economico e di strategia sanitaria, per non confermare e possibilmente accrescere i 70 posti letto. Tuttavia avendone visti di tutti i colori, meglio non fidarsi della Regione». Interpellato sul destino del Chiarenzi, l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto al momento preferisce non commentare.
Piero Taddei
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1 300spartani 27/12/2011 16:07 233 commenti
Illusioni spirito62, solo illusioni; lo chiuderanno quella specie di ospedale con buona pace di anziani e neo-assunti!