Zevio, posta a singhiozzo Il sindaco lancia la class action
ZEVIO. Continua da parte dei cittadini la denuncia dei ritardi nella consegna di bollette, raccomandate e lettere. Ma l'ufficio comunicazioni dell'azienda smentisce la presenza di problemi: «Il personale è tutto in servizio e la situazione in zona è sotto controllo»
Zevio. In paese il postino non suona sempre due volte, come nel celeberrimo film interpretato da Jack Nicholson e Jessica Lange. Lo farebbe invece a singhiozzo e in ritardo sulla tabella di marcia, stante al coro di proteste sulla qualità del servizio di recapito. Il termometro di una situazione che si trascina da tempo, dal sindaco Paolo Lorenzoni: «Biglietti d'auguri spediti dell'amministrazione l'anno scorso sotto Natale sono arrivati a febbraio, con due mesi di ritardo. Speriamo non accada anche quest'anno», dice critico. Lorenzoni aggiunge: «Da più di un anno premiamo sulle Poste affinché vi sia un servizio migliore, ma è un muro di gomma. Avevamo pensato a una petizione di protesta, ma poi dove la portiamo affinché abbia affetto?». Continua Lorenzoni: «Fuori tempo massimo arrivano scadenze di mutui, effetti bancari, bollette. La gente è costretta a pagare interessi di mora. A una famiglia hanno addirittura tagliato i fili dell'elettricità perché non riceveva bollette da tre mesi». Il sindaco fa partire un altolà: «Poste italiane la smetta di fare la banca e dedichi più risorse umane al compito per il quale era nato, la consegna della posta. Diversamente l'utenza è presa in giro».
Lorenzoni conclude invitando i cittadini a passere all'attacco: «Mi metterei volentieri a disposizione di una class action contro le Poste». Ciò consente di attivare un'unica azione legale per ottenere il risarcimento del danno comune, causato dal medesimo ente.
«Bollette, effetti bancari, estratti conto arrivano con ritardi anche di un mese», rincara Paolo Caneva, dell'Associazione commercianti, a nome della categoria, «se poi protesti all'ufficio postale, ripetono che il recapito passerà in mani private. Intanto però i disservizi continuano». Arrabbiato pure il consigliere comunale del Pd, Claudio Strambini: «Del quotidiano l'Unità, cui sono abbonato, mi arrivano anche cinque edizioni in un colpo solo. Il che significa che a volte il postino passa quasi solo una volta la settimana».
«Se ti mandano una raccomandata, meglio andarsela a prendere», sbotta Samuele Campedelli, assessore in Provincia e a Zevio, «pure a me capita di trovare in cassetta più lettere e poi nulla per più giorni. Una volta può essere un caso, la seconda nascono sospetti, la terza i sospetti si trasformano nella certezza che la corrispondenza viaggia a salti». Campedelli continua: «Le Poste sono diventate un bazar che offre dai mutui alla cartoleria. Un servizio che aveva finalità pubbliche ha assunto i contorni della banca con il vantaggio, rispetto agli istituti di credito, di non doversi procurare strutture e clienti. Il Comune di Zevio, oltretutto, paga 20 mila euro l'anno per mantenere aperto l'ufficio postale di Perzacco. E poi per pagare un bollettino di conto corrente devi fare mezz'ora di coda, perché parte del personale sta vendendo polizze vita e quant'altro».
La levata di scudi non fa fare una piega all'Ufficio comunicazioni nord-est di Poste italiane: «In questo momento a Zevio la situazione è regolare: tutto il personale è in servizio e non c'è posta in giacenza». Allora la gente si inventa tutto? La replica di Poste italiane: «A partire dai primi mesi del 2011 il recapito è stato riorganizzato in tutt'Italia per consegne dal lunedì al venerdì, anziché anche il sabato. Ciò potrebbe aver determinato contraccolpi. Inconvenienti possono ripetersi d'estate e sotto Natale, causa ferie, oppure in caso di malattie e infortuni, quando i postini titolari sono sostituiti da personale straordinario. Queste situazioni possono sommarsi nel tempo. Però al momento a Zevio è tutto sotto controllo». Â
Piero Taddei
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1 maria1 22/12/2011 22:30 41 commenti
non solo a Zevio ma anche a Roveredo il servizio postale lascia molto a desiderare, postini nuovi che non conoscono il territorio, posta recapitata di altre famiglie e con consegne a singhiozzo, anche con settimane di ritardo.