09.09.2009
COLOGNA. Una mostra di immagini celebra il restauro dell’ex liceo che ora ospiterà la nuova sede di Crediveneto
La banca: «Dimostriamo che i nostri spazi restano a disposizione per iniziative sociali e culturali»
Un secolo di storia di Cologna in fotografia per celebrare il restauro dell'ex Liceo e il trasferimento dal piazzale Vittorio Veneto a via XX Marzo della filiale di Crediveneto. Ieri pomeriggio è stata infatti inaugurata nell'edificio di via XX Marzo la nuova filiale della Banca di credito cooperativo di Montagnana e la mostra fotografica Una banca si riflette nello specchio della storia. Trenta fotografie e una decina di documenti racconteranno la Cologna che fu attraverso le immagini dei luoghi, dei grandi eventi (come l'alluvione del 1901) e dei suoi personaggi più illustri. Materiale iconografico e documenti provengono dall'archivio personale del geometra colognese Giovanni Bellini, grande appassionato di storia locale.
L'immobile conosciuto come ex Liceo nacque in realtà come abitazione dell'ingegnere Vincenzo Fornasa. Successivamente divenne Banca agricola di Cologna, la prima istituzione bancaria del paese. Nel ventennio i fascisti vi insediarono la Casa del fascio. Nel dopoguerra il sindaco Eusebio Checchetti ebbe una visione lungimirante per quei tempi: decise di istituire a Cologna un liceo scientifico comunale. La delibera fu votata dalla Giunta con parere unanime il 21 novembre 1945. E già l'anno dopo la scuola fu trasferita dal palazzo del Capitaniato allo stabile di via XX Marzo. E proprio la delibera di istituzione del liceo è uno dei documenti presenti all'esposizione.
Quando nel 1977 il «Roveggio» si trasferì in via Gaspari l'edificio ospitò per alcuni anni parte degli uffici comunali. Con la riunificazione del municipio nel Capitaniato e negli ex uffici finanziari è iniziata la fase di declino e abbandono dell'ex Liceo, fino alla decisione del Comune di vendere l'immobile alla Banca di credito cooperativo di Montagnana che ha poi provveduto negli ultimi mesi alla ristrutturazione dell'edificio.
«Restituiamo alla cittadinanza questo meraviglioso palazzo che racchiude un passato ricco di storia», commenta Alessandro Belluzzo, presidente di Crediveneto. «Vogliamo mettere a disposizione i nostri spazi non solo per i servizi bancari, ma anche per iniziative di carattere sociale e culturale. Come banca di credito cooperativo infatti, oltre all'investimento nel territorio, vogliamo avere un ruolo attivo nel custodire le nostre tradizioni e le nostre radici».
L'esposizione fotografica rimarrà aperta al pubblico fino a domenica prossima. Nei giorni feriali seguirà gli orari della banca (dalle 8.15 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16), mentre per il fine settimana, porte aperte sabato prossimo dalle 17 alle 20 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 22.
Paola Bosaro
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