02.08.2012
ARSENALE. Da stasera (alle 21) al 19 agosto. La commedia agrodolce «Uomini sull'orlo di una crisi di nervi»
2-19 agosto. Il titolo fa subito correre il pensiero al film di Pedro Almodovar anche se in quel caso ad essere «fuori» erano le donne. Nella commedia Uomini sull'orlo di una crisi di nervi con cui la compagnia teatrale debutta stasera alle 21 all'Arsenale, per la rassegna «Teatro nei cortili», sul lettino dello psicanalista c'è il cosiddetto sesso forte che nel lavoro di Alberto Bronzato, regista della commedia brillante scritta da Alessandro Capone e Rosario Galli, dimostra che i maschi non sono poi così inossidabili come vorrebbero far credere.
Specialista nel proporre sempre cose originali e di qualità e molto attese dal pubblico, Estravagario Teatro presenta anche quest'anno un testo che farà parlare e ruota attorno ad una trama tanto comica quanto amara. Si tratta di uno spaccato di vita quotidiana, appunto la risposta maschile al movie di Almodovar del 1988 e per farci calare nell'atmosfera della vicenda, Bronzato ha scelto la stessa frase che il cineasta iberico ha usato per la sua pellicola «Una commedia sofisticata, molto sentimentale, in cui qualunque stramberia appare verosimile se implica dei sentimenti».
«Tutto ciò calza perfettamente anche per i nostri uomini», spiega Bronzato, «ma che fatica esserlo, uomini... se anche una tranquilla riunione tra amici si trasforma in una seduta collettiva di autocoscienza in cui l'ordine del giorno è lamentarsi del gentil sesso!».
Le avventure di quattro amici che da anni si incontrano tutti il lunedì attorno ad un tavolo da poker, diventa pretesto per raccontarsi le proprie avventure e disavventure. Ciascuno di loro sogna di incontrare la donna ideale che deve essere bella, sessualmente disponibile e soprattutto di poche parole, ma la «dea su misura», più un miraggio maschilista che una realtà, non si fa trovare dietro l'angolo ed ecco allora che per i «galletti» intervengono stress e disillusione, mentre gli anni passano e la calvizie incombe. Non resta allora che procurarsi una escort, da pagare con le vincite a carte degli sgangherati latin lover. I colpi di scena. però non mancano.
Michela Pezzani
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