28.07.2012
ZEVIO. Stasera concerto dell'ex cantante della band di Beppe Carletti. Danilo, abbandonati i Nomadi dopo diciotto anni, presenta il suo primo album da solista («Un altro me») mostrando un altro aspetto della sua vocalità
28 luglio. A diciotto anni dall'esordio con i Nomadi, l'ex cantante della band di Beppe Carletti (la separazione è avvenuta a gennaio di quest'anno) ha pubblicato in questi giorni un album solista e ha deciso di ricominciare tutto da capo. Oltre al disco, è in pieno svolgimento un tour italiano che stasera alle 21.30 arriva al cortile del castello di Zevio, nuovo appuntamento musicale dell'Estate Zeviana. E visto che il primo disco di Danilo Sacco s'intitola Un altro me, è proprio il caso di dire che il cantante astigiano - è nato ad Agliano Terme nel 1965 - mostrerà un altro volto, un altro aspetto della sua vocalità. I brani di Un altro me, infatti, propongono un «nuovo» Sacco, con una voce meno enfatica, come in Non cammineremo mai, cantata in gran parte in maniera sommessa, anche quando le strofe dicono: «È facile parlare davanti a un riflettore/ ma non contiamo niente se ci sentiamo soli/ Ma non lo siamo/ perché siamo a milioni». Nel brano scritto per lui da Massimo Bubola, è costretto dall'andamento «irlandese» del brano a modulare la voce in maniera diversa da come faceva nei Nomadi. E anche il testo s'incolla alla perfezione alla sua nuova realtà: «Sono nato senza stelle né padrini sull'altare/ ho dovuto conquistarmi ogni cosa ad ogni età/ Non ho ganci né puntelli, non ho santi in Paradiso».
Nel brano Dinamite si scaglia con forza rock contro i «polli in batteria» e segue con la voce una melodia retta dalle chitarre acustiche ed elettriche, anche qui senz'enfasi. In Mekong, ispirata a un sogno, si lascia andare a una suggestione onirico-progressive, svelando l'artista che da sempre lo ispira: Peter Gabriel. Nel concerto di Zevio, Sacco canterà tutte queste canzoni, insieme alle altre che scandiscono l'album nuovo. Sarà accompagnato da Andrea Mei (tastiere), Valerio Giambelli (chitarre), Antonio «Rigo» Righetti (basso), Jean Pierre Rodriguez (percussioni) e Tommy Graziani (batteria). Speriamo solo Danilo non canti nessuna, ma proprio nessuna delle canzoni dei Nomadi: questo è un altro Sacco, infatti, e non dovrebbe avere nostalgia della sua vita passata. G.BR.
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