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Olimpiadi

30.07.2012

Le medaglie che non vanno dimenticate...

Gli arcieri italiani esultano dopo l'oro di sabato

Gli arcieri italiani esultano dopo l'oro di sabato
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Vorrei parlare dell'altra Olimpiade. Troppo facile spendere parole per Vezzali e Pellegrini. Chi non l'ha fatto in questi giorni? Questa, però, è un'Olimpiade che fin dal suo principio si è proposta in maniera diversa. Sono i Giochi di tutti. Dove tutti devono davvero essere ricordati. E con merito. Parlerò anche di Federica, certo. Ma vorrei spendere due parole per le medaglie dei nostri arcieri. Non più dei ragazzini. Capaci, però, di emozionarsi e di emozionare. Ho seguito con trepidazione la loro gara. Sembrava di assistere al passaggio delle Frecce Tricolori. Ti tolgono il fiato con le loro evoluzioni. Passano veloci in cielo. Lo spettacolo è intenso. Poi non li vedi più. Ecco, proprio questo non deve succedere. Non li dobbiamo dimenticare in fretta. La loro medaglia vale tanto. Pesa come tutte le altre. Una volta di più voglio sottolineare questo concetto: ricordiamoci di loro, dell'emozione veloce ma intensa che ci hanno regalato e non dimentichiamoli in fretta. Questa è già la loro Olimpiade. Gli sforzi, il sacrificio, il successo devono essere celebrati in maniera degna. Sanno anche loro che il rischio è quello di tornare in fretta nel dimenticatoio. Ma se davvero questa è un'Olimpiade che non vuole dimenticare nessuno e celebra tutti, beh, allora il nostro pensiero deve fermarsi su di loro. E anche su Tesconi, che ci consegna una bellissima storia. È arrivato in sordina, è arrivato per ultimo. È emerso al momento giusto e ha regalato all'Italia uno splendido argento. Queste sono le storie olimpiche. Cariche di grande umanità. A loro modo sorprendenti ed esaltanti. Questo per dire che non deve essere per forza di cose l'Olimpiade dei soliti noti. Poi, pure a Pechino gli arcieri si erano distinti. Non ci hanno colto impreparati. Era nell'aria questo risultato. Ma nei loro confronti manca quella sorta di amplificatore di emozioni che invece dovrebbe esserci per tutti. Federica? Non sempre è domenica. Non è questa gara che deve cambiare il senso delle cose, o la considerazioni che tutti hanno nei suoi confronti. La Pellegrini resta sempre una grande campionessa. E la sua Olimpiade non finisce certo qui. In conto si deve mettere sempre la forza, la voglia, il sacrificio di chi, come lei, scende in vasca alla ricerca di un grande risultato. Brave le ragazze del fioretto. Vedere un podio tutto azzurro è stato bellissimo. Ma lì siamo sempre stati molto forti. A volte vien da dire: è scontato. Ma non deve essere così. Di scontato non c'è mai nulla. Sono dispiaciuta per la Cagnotto e la Dellapè. Ad un passo dalla medaglia. Ma non è ancora finita. L'importante è che sia davvero l'Olimpiade di tutti. E che certe vittorie non finiscano presto nel dimenticatoio.

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