domenica 19.05.2013 ore 14.05

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Sport

Sport

Olimpiadi

28.07.2012

Sara Simeoni: «Da Londra mi aspetto una svolta»

Visitatori olimpici indirizzati verso il villaggio

Visitatori olimpici indirizzati verso il villaggio
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenti 1

Sono un po' emozionata, in questo momento. No, non per le Olimpiadi, ma perchè comincio questo nuovo "lavoro", Per due settimane provo a fare la giornalista, cercherò di raccontarvi le mie sensazioni su queste Olimpiadi di Londra. Ho provato un colpo, quando ho visto le prove della cerimonia, la fiaccola per le vie di Londra. Ho pensato, ad esempio, a come sarebbe bello ospitare le Olimpiadi a Venezia. E' stato un attimo, se n'era parlato, Venezia s'era candidata, poi non se n'è fatto niente. Ma ve l'immaginate, lo spettacolo per le vie di Venezia ? Sarebbe stato bellissimo. L'Olimpiade, in realtà, è sempre bella, purchè si viva con lo spirito giusto e in questo senso spero che Londra e gli inglesi segnino una svolta. Mi spiego. Avevo seguito quelle di Atene, le avevo vissute anche in diretta per qualche giorno, in Grecia. Le avevo trovate "fredde", tutto preparato, tutto preconfezionato. Addirittura, negli stadi, durante le gare, ti indicavano quando dovevi stare in silenzio, quando dovevi applaudire, quando dovevi fare la ola. Eh no, mi son detta, non ci siamo. Lo sport è spontaneità, libertà, se ci tolgono anche questo, tutto diventa freddo, scontato, prevedibile. Oh, stiamo attenti, non è per fare della nostalgia a buon mercato, non voglio dire "ai miei tempi era meglio", ma di sicuro lo sport era più vero, più puro, meno inquinato. Ecco perchè penso che Londra possa aiutarci a ritrovare il vero spirito olimpico. Lì c'è cultura, hanno ben chiari i valori dello sport, non solo perchè è la terza volta che organizzano le Olimpiadi. Non mi aspetto niente, per adesso ho deciso di guardarle come si guarda uno spettacolo. Forse sono pure un po' scettica, se devo dir la verità. Però, mi piace pensare che certe cose, certi sentimenti siano sempre vivi, anche se tutto è cambiato anche nel mondo dello sport. Resta sempre uguale il senso della gara, i valori che trasmette, le emozioni che ti dà. Mi ricordo la mia prima, ad esempio, nel '72, a Monaco. Quella dell'attentato. Ero al debutto, mi aiutò a capire che cosa voleva dire lottare a certi livelli, a misurarti con grandi avversari.  Io sarò a Londra dal 5 agosto. La prima gara che vedrò sarà quella dei tuffi. Farò il tifo per Tania Cagnotto. L'ho conosciuta, l'ho apprezzata come persona, oltrechè come atleta. Interpreta lo sport con lo spirito giusto, senza esagerare, senza esasperare. Sì, un po' come piaceva anche a me. Nostalgia? No. Anche se a volte, quando vedi certi risultati, pensi, "in fondo, trent'anni dopo non è che siano saliti così in alto". Ma dura un attimo. Poi torno alla realtà. Adesso, ad esempio, devo finire di sbattere i tappeti. Tutto dev'essere pronto per la cerimonia d'inaugurazione...

Commenti 1

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di