26.04.2012
«L'economista professor Johnny Salame di Pian delle Fugazze ma naturalizzato sanzenate, escluso dal governo Monti pur avendone i titoli (co' l'àio o sensa àio) solo perché non insegna o non ha insegnato alla Bocconi» scrive la Olga «passando dal bareto ha commentato le previsioni della Federalberghi secondo cui saranno pochi gli italiani che approfitteranno del ponte del 25 Aprile per andare in vacanza. Me lo ha riferito il mio Gino all'una di notte, al rientro dal torneo di briscola. Mi ha scorlato mentre dormivo come se fosse una notizia così importante da non potermela dare la mattina dopo». «El Johnny Salame ha detto che finalmente si vedono i frutti della strategia Salva Italia di Monti che, "tassando gli italiani senza remissión e non facendo, giustamente, niente per impedire che il prezzo della benzina diventi sempre più inarrivabile per le scarsele degli automobilisti, di fatto sta rendendo impossibile la fruibilità dei ponti così da arrivare un giorno non lontano alla loro soppressione a tutto vantaggio della produttività". Ma nello stesso tempo, secondo el Johnny Salame, Monti punta "all'obiettivo, ben più importante, della soppressione delle ferie estive la cui godibilità sarà resa impossibile dall'abbattimento progressivo dei risparmi delle famiglie che il suo governo sta perseguendo con encomiabile pervicacia"». «Se il mio Gino non mi svegliava per raccontarmi 'ste robe sarebbe stato meio, ma, già che c'era, gli ho detto di andare avanti. E così mi ha riferito che el Monti mira a far tornare la vacanza 'na roba da siori com'era nel dopoguerra quando si chiamava villeggiatura e i veronesi meno pitòchi degli altri al massimo andavano a fare un giro dalla mattina alla sera con la corriera celestina a Boscocesanova. Per vedere i risultati della politica di Monti fatta solo di tasse non occorre neanche andare distante perché, secondo le previsioni e secondo quanto risulta alle guide turistiche, a Verona il ponte del 25 Aprile sarà frequentato più o meno come quello sul Fibbio alle Ferrazze quando pióe e non si possono andare a raccogliere i bruscànsi. E questo perché se non ci vengono i turisti stranieri (non può sempre essere Pasqua), gli italiani non hanno schei per muoversi e ne avranno sempre meno. Mi dice il mio Gino che è la prima volta che anche le guide turistiche fanno il ponte. È come se i preti facessero vacanza la domenica ma, d'altra parte, se no gh'è gnanca un can».
Silvino Gonzato