14.04.2012
«Nella conferenza, tenuta al bareto, dal titolo "Quando pióe le buse diventano poce"» scrive la Olga, «il politologo Scoatìn dell'università di Cavaión ha detto che in politica chi è più pulito ha la rogna e che quello che è successo nella Lega con i rimborsi elettorali succede più o meno in tutti i partiti i quali, in un Paese ridotto alle asse come il nostro, sono i soli a essere pieni di schei e a spendere e spandere come credono».
«"Se fossero schei che si sono guadagnati loro - ha continuato el Scoatìn - no ghe sarìa gnente de mal, ma trattandosi di schei pubblici, e quindi nostri o, meglio, di chi di noi paga le tasse, ci verrebbe voglia di dire basta e di mandarli a farse ciavàr perché i schei che diamo a loro e si magnano nel modo che abbiamo visto, servono a noi per sopravvivere, per pagare l'Imu e le bollette, per andare a fare la spesa e per mettere la benzina nell'auto"».
«Poi però el Scoatìn ha detto che "la democrassìa ha un costo e che se non mantenessimo i partiti, questi non esisterebbero o ce ne sarebbe solo uno come nei regimi totalitari dove il voto è una farsa, mentre in democrassìa la farsa comincia dopo il voto". Il discorso del Scoatìn è stato interrotto da un avventore leghista che, inneggiando al Trota, ha detto che in politica bisogna dare spazio ai giovani e non espellerli dai partiti perché si comportano come i vèci. Lo Scoatìn aveva scelto il giorno peggiore per la conferenza perché era stato annunciato l'arrivo di Laura Maggi, la famosa barista sexy di Bagnolo Mella, la Beresina bresciana che, dopo essersi esibita in un caffé di Isola Rizza, avrebbe fatto il suo sciò anche al bareto. Molti avventori avevano quindi il pensiero rivolto a quello che sarebbe successo dopo e mentre el Scoatìn parlava si giravano impazienti verso la porta d'ingresso alle loro spalle».
«Pur avvertendo con disagio di non aver in pugno l'uditorio, el Scoatìn ha poi affrontato il discorso delle amministrative di maggio dicendo che lo scandalo del "sércolo magico" non danneggerà la Lega ma gli altri partiti che non hanno fatto niente di altrettanto stupido per non farsi cagnare con le mani nel sacco. La Beresina ha annunciato le dimissioni nel caso fosse arrivata la rivale bresciana, anche se l'oste Oreste le ha detto "Ti te resti sempre la meio"».
Silvino Gonzato
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