13.03.2012
UN PROGRAMMA FITTO. Da mattina a sera numerose proposte in chiave artistica che giocano tutte sulle emozioni, talvolta in modo più serio, altre in modo più leggero. Gli organizzatori: «La musica resta una proposta immancabile. Disponibili le sale di palazzo Castellani di Sermeti e il Teatro Ristori»
«Infinitamente» accompagna il pubblico proponendo i temi del festival anche in chiave artistica.
Un programma che si dilata dal mattino alla sera, con una serie di eventi che si affiancano agli incontri giocando sul registro delle emozioni.
E che coltivano anche l'ironia, una caratteristica specifica e preziosa della mente umana che continua ad essere un fil-rouge della manifestazione.
Il cartellone è ricco di proposte piacevoli e stuzzicanti. «Vogliamo ringraziare tutti gli artisti per il loro contributo e per la generosità con cui ci hanno concesso la loro partecipazione», sottolineano gli organizzatori dell'evento.
«Abbiamo costruito il nostro cartellone alternando momenti di riflessione ad altri, più leggeri, in cui i temi diventano spunti per una conversazione briosa, uno spettacolo o un concerto. È stato il tema del tempo, in particolare, a rivelarsi il più suggestivo per questa elaborazione artistico-teatrale».
E aggiungono: «La musica è una proposta immancabile per la nostra manifestazione. Musica e cervello del resto sono in stretto rapporto. E sappiamo che la musica fa bene alla nostra mente. Avremo proposte musicali di ogni genere, da Bach ai cantautori. Quest'anno avremo la fortuna di poter ritornare nelle sale eleganti di palazzo Castellani di Sermeti e di poter utilizzare il TeatroRistori da pochi mesi restituito alla città da uno splendido restauro».