mercoledì 19.06.2013 ore 02.35

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

13.03.2012

«Così spazio e infinito diventano temi centrali»

L'INTERVENTO. Un'ampia panoramica di appuntamenti per soddisfare le esigenze di tutti. Il docente: «Una conferma è la felice coincidenza del festival con la settimana dedicata alla conoscenza del cervello»

Giovanni Berlucchi

Giovanni Berlucchi
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia

Torna per la quarta volta Infinitamente, l'iniziativa culturale dell'università di Verona che tanto successo ha riscosso nelle tre edizioni precedenti e che anche quest'anno è stata ideata e coordinata con tipica determinazione da Maria Fiorenza Coppari e dai suoi entusiasti collaboratori.
Spazio, tempo e infinito sono i temi centrali che separatamente o congiuntamente questo festival di scienza e arte tratterà dai più diversi punti di vista in varie decine di eventi e dibattiti che si svolgeranno durante quattro giornate in edifici e luoghi veronesi di interesse artistico e storico, e che coinvolgeranno noti rappresentanti della cultura cittadina e nazionale
Parafrasando Kant, l'ingegner Carlo Emilio Gadda ha definito lo spazio e il tempo gli eccipienti primi della nostra attività estetica trascendentale, cioè della nostra cognizione, e io direi anche della nostra azione. Il rapporto inscindibile che secondo Einstein avvince tempo e spazio viene in realtà scisso dalla mente umana - cioè dal cervello umano - che riesce a viaggiare anche all'indietro lungo la freccia del tempo, inesorabilmente puntata verso l'avanti, dall'infinito tempo passato all'infinito tempo futuro.
Una conferma di quest'anno è la felice coincidenza del festival con la settimana della conoscenza del cervello, la manifestazione con la quale la Fondazione Europea Dana pubblicizza l'importanza della ricerca in campo neurologico. Degli infiniti modi nei quali il cervello umano riesce a pensare e fantasticare di tempi e spazi finiti ed infiniti.
Infinitamente offrirà un'ampia panoramica appena adombrata dai titoli dei percorsi, che accennano agli effetti del tempo sulla mente e sul corpo, all'esplorazione dei confini dello spazio tempo, al cervello dell'uomo moderno e a quello dell'uomo preistorico, al ruolo del tempo nella letteratura, nella matematica, nella musica e nella scienza, al tempo del tempo atmosferico, e a tanti altri argomenti che senza dubbio attireranno un pubblico quanto e forse più numeroso delle edizioni precedenti.
*Professore ordinario di fisiologia e socio dell'Accademia dei Lincei


Giovanni Berlucchi*