13.03.2012
L'EVENTO. Da giovedì a domenica il festival di arte e scienza propone oltre cinquanta opportunità in diverse sedi cittadine. I segreti dello spazio e del tempo verranno illustrati attraverso la musica, il teatro e le immagini
Tempo, spazio e infinito. Su questi temi sta per alzarsi il sipario della quarta edizione di Infinitamente, il festival di scienze e arti che animerà Verona dal 15 al 18 marzo. La manifestazione è cresciuta in questi anni e si presenta arricchita da molteplici proposte. Il festival è ideato dall'università e realizzato in collaborazione con l'assessorato alla Cultura e al Consorzio «Verona Tuttintorno» e proporrà un caleidoscopio di occasioni per un fine settimana da vivere intensamente nel segno della curiosità e della voglia di ascoltare, discutere, vedere, fare. E di divertirsi. La manifestazione è simile ad un frondoso albero della conoscenza che affonda le sue radici nelle scienze cognitive per ramificarsi in molteplici spunti che contaminano fra loro le più diverse discipline. Quest'anno il festival si è arricchito di un giorno e conterà sull'apporto di oltre 150 relatori e ospiti. Dopo aver esplorato possibilità e limiti di intelligenza artificiale, coscienza e di perfezione, errore e differenza, i temi di quest'anno promettono percorsi avvincenti e la possibilità di confrontarsi su temi che sfidano da sempre la mente umana. I concetti di tempo e di spazio hanno in sé mille sfaccettature e saranno indagati spingendosi sino ai confini dell'infinito. E neppure l'esplorazione dell'universo sarà trascurata. Si cercherà di capire come sia nato nella mente dell'uomo il concetto di tempo e come esso si sia trasformato dalle teorie e paradossi dell'antichità sino alla teoria della relatività e i concetti di spazio-tempo. Tempo come memoria e ricordo, come proiezione della mente verso il futuro, come evoluzione e sviluppo del cervello e della mente. Tempi della vita, dalla cellula all'universo e il «Tempo senza tempo del web 2.0». Saranno circa 50 gli incontri in programma, organizzati in cinque percorsi: «Tempo cervello e mente», «Pensare il tempo», «Gli effetti del tempo», «Il tempo di ieri, il tempo di oggi» e «Finito, infinito e universo». Parallelamente si svilupperanno i concetti di finito ed infinito, raccogliendo sfide che hanno appassionato l'umanità attraverso i secoli. Il festival continuerà ad esplorare il profondo legame fra arte e scienza: quest'anno le mostre saranno addirittura tre, fra cui la prima esposizione in Europa delle straordinarie metamorfosi di Cecelia Webber. Vi saranno laboratori ludico-didattici, la mostra mercato «Infinitamente libri», eventi e spettacoli e persino un planetario per sognare ad occhi aperti quell'universo che sarà l'astronauta Roberto Vittori a raccontarci. Sarà l'ultima sorpresa di un «Infinitamente» tutto da vivere. tutte le informazioni e le eventuali variazioni dell'ultima ora su www.infinitamente.univr.it