08.03.2012
A un anno dal terremoto dell’11 marzo 2011 che ha sconvolto il Giappone, esce ’Zona proibità (Mondadori), un reportage del giornalista e scrittore statunitense William T. Vollman che racconta la situazione nell’area che fu più colpita dal sisma. Poche settimane dopo il disastro, Vollmann è andato nella zona a massimo rischio di contaminazione nucleare, la cosiddetta «zona proibita» con guanti da cucina in gomma, mascherina e di un rilevatore di radioattività poco credibile. Produrre energia nucleare è una scelta assennata? Quando si pensa alle radiazioni cosa ci passa per la mente? Bisogna essere favorevoli alle centrali nucleari? Vollmann ha rivolto queste domande a persone che erano sul posto al momento del terremoto, che sono riuscite a sopravvivere al successivo tsunami e che ora si trovano alle prese con l’elemento più terribile di questa catastrofe: l’ignoto. E le risposte raccolte da Vollmann sorprendono quanto lo spirito indomabile con cui il popolo giapponese ha affrontato questa tragedia.
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