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Marzo

14.03.2012

Rotte e piene de buse ma sempre pulite

La posta della Olga

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«Verona è la prima città d'Italia per la pulizia delle strade e per la raccolta dei rifiuti» scrive la Olga. «Lo dice la Fondazione Vittadini ("Sito sicura che no sia Vittadello, quel dei vestiti? mi ha chiesto il mio Gino) che ha stilato una classifica delle grandi città (mi fa piacere che Verona sia considerata "grande città") in rapporto alla vivibilità». «In pratica questa Fondazione, una delle tante che si occupano di queste cose, ha intervistato un certo numero di italiani di tutte le città, e i veronesi hanno risposto che manca questo, che manca quest'altro, che dopo le otto di sera la città è morta, che il servizio dei trasporti è quello che è, ma che però le strade sono pulite, rotte, piene de buse ma pulite e hanno risposto anche che fanno volentieri la raccolta differenziata delle sgaùie perché, non avendo niente da fare la sera (la televisión la stufa), marì, moiér, a cui a volte si uniscono anche i fiói, separano il secco dall'umido, le bottiglie di vetro da quelle di plastica e per i rifiuti che non rientrano in alcuna di queste categorie, fanno testa o croce».  «Torino è la prima città per l'organizzazione del tempo libero. Vuol dire che la sera la gente esce di casa perché ci sono concerti, conferenze, tombole pubbliche, club di ogni genere, bar e osterie aperti fino a notte e, in genere, tanti posti dove gòdarse in compagnia». «A Verona, tra i locali sani, il solo bareto "Da Oreste" tiene aperto fino a notte e quindi nella classifica del "tempo libero" la nostra città l'è messa mal. Ma bisogna tener conto che l'indagine della Fondazione Vittadini è stata fatta prima della replica del carnevàl in piena Quaresima e che se fosse stata fatta dopo avremmo qualche punto in più».  «Io mi domando però quale utilità abbiano queste classifiche e se queste Fondazioni non possano trovare altri modi per buttar via i schei. Non è, per esempio, che i napoletani, leggendo che i veronesi tengono pulite le strade, escano tutti con le scòe a spazzare le loro, ritenute tra le più sporche d'Italia. Se ne ciàvano e basta. Negli ultimi anni, dovendosi inventare un mestiere per tirare a campare, molti si sono dedicati ai sondaggi o alle previsioni meteorologiche, chi fa el Bernacca e chi fa el Mannheimer. Ma troppi sondaggi e troppe previsioni confondono la gente».


Silvino Gonzato