03.07.2012
Finora il Gps ci poteva guidare fino alle porte di un edificio, ma grazie a una applicazione sviluppata dalla Duke university e presentata all’International Conference on Mobile Systems, Applications, and Services di Low Wood Bay, in Inghilterra, potrà anche dirci dov’è per esempio un determinato prodotto in un supermercato.
Il sistema, chiamato UnLoc, sfrutta i segnali Wi-Fi, ma anche le radiofrequenze di altri cellulari e i dati di accelerometri e giroscopi per disegnare una mappa dell’edificio in cui ci si trova e guidare l’utente. Nei primi esperimenti i ricercatori hanno raggiunto una precisione di 1,3 metri: «Un esempio delle caratteristiche sfruttate dal programma è la presenza di un ascensore, il cui movimento può essere registrato dagli accelerometri degli smartphone - spiega Romit Roy Choudhury, uno degli ideatori - oppure un particolare corridoio con dei segnali Wi-Fi. Il software unisce tutti i dettagli di questo tipo che trova per costruire una mappa che può essere limitata a un singolo telefonino o condivisa».
Oltre alle applicazioni commerciali, il sistema potrebbe essere usato per guidare ad esempio un non vedente in un edificio, o per le ’case intelligentì. Il progetto della Duke University non è l’unico nel campo dei ’Gps indoor’: un gruppo di ex dipendenti di Google e studenti della Stanford university hanno lanciato ad esempio WiFiSlam, una app che invece utilizza soltanto i segnali Wi-Fi.
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