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20.02.2012

La Wehrmacht costruì il bunker, oggi è un teatro

L'architetto Olivieri dentro al bunker tedesco realizzato nel '44

L'architetto Olivieri dentro al bunker tedesco realizzato nel '44
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I soldati tedeschi capirono subito l'importanza di sfruttare un luogo strategico come le fortificazioni nella mura magistrali per installarvi le loro basi. Del resto l'avevano capito anche i veronesi che in tempo di guerra fecero dei sotterranei delle mura magistrali i loro ripari dalle bombe. Nel 1944 i Tedeschi trasformarono in breve tempo la poterna di sinistra del bastione di Santo Spirito, cioè l'ampia galleria ce collega l'interno della piazzaforte con le opere poste a livello del vallo, in un solido ma anche comodo bunker. Concessioni all'estetica nessuna. Con una brutta colata di cemento si coprì la storica struttura salvandone, per fortuna, alcune aprti interne che ancora danno l'idea dell'originale architettura. Dentro diverse sale, molto ampie, accoglievano postazioni per le comunicazioni e spazi per i soldati che qui si sottraevano alla furia dei bombardamenti. Lungo i muri si notano ancora i segni e i buchi dove erano sistemati i cavi degli impianti elettrici. C'erano anche dei rudimentali ma efficienti servizi igienici realizzati in un soppalco di cemento. Oggi l'ex bunker tedesco, diventato dopo l'abbandono delle mura un ricettacolo di vagabondi  che lo avevano riempito di materassi, stracci e rifiuti di ogni genere e ripulito nel 2006 dall'opera paziente dei volontari di Legambiente che hanno portato via camion di immondizie, è diventato sede di attività culturali e di iniziative teatrali nel periodo estivo.E.CARD.

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