16.05.2012
GIOVANNI MARTINELLI
Inibito fino al 31 luglio. La rabbia di Giovanni Martinelli subito dopo la fine della gara con l'Albinoleffe è costata cara al presidente. Il patron, si legge nel comunicato della Lega, è stato inibito per «espressioni gravemente irriguardose rivolte alla terna arbitrale negli spogliatoi e per aver colpito ripetutamente e danneggiato gli infissi di alcuni locali dello stadio di Bergamo».
Martinelli, se l'aspettava?
«Sono stufo, sono deluso. Sono affranto. Ma vado avanti. Lo faccio per il Verona e per i veronesi».
Cosa l'ha fatta arrabbiare della conduzione arbitrale?
«Hanno diretto male la gara. Invertendo punizioni. Non bloccando sul nascere falli violenti. L'avete visto l'intervento su D'Alessando vicino all'angolo a fine gara? Il guardalinee non ha visto nulla. E sul gol dell'Albinoleffe? Pugliese subisce fallo. L'arbitro inverte la punizione e loro segnano. E poi c'era pure un rigore. Ancora un rigore che non ci viene concesso. Troppi errori...».
E lei a fine gara ha voluto puntualizzare.
«Certo. Ho fatto una sottolineatura. Mi sono permesso di rilevare gli aspetti che ci hanno lasciati perplessi. Ma si rendono conto di come hanno gestito la gara? Ed è arrivata l'inibizione. Sono stufo».
Ma ha già detto che niente può abbattervi?
«No, questo no. Ora dobbiamo pensare ai playoff. Ormai l'obiettivo è questo. Delusione a parte, sono fermamente convinto che questa squadra possa ancora regalarci qualcosa di importante. E grandi soddisfazioni».
Presidente ha visto un po' stanchi i suoi ragazzi?
«No, in salute. Siamo il Verona, non siamo il Pescara. Giochiamo il nostro calcio. E fin qui siamo rimasti in corsa per la promozione diretta».
Qual è il messaggio?
«Andiamo in A. Subito. E se non ci riusciamo ci riproviamo la prossima stagione. Ma io voglio andare in A con l'Hellas. Li ho visti anche ieri i nostri tifosi. Meritano grandi stadi, non 'campacci'. Meritano il meglio del meglio».
Il pari di Bergamo ha gelato tutti...
«Anch'io sono deluso. Ma 'ghe semo dentro e ghe provemo'. Fino in fondo. Non dimentichiamoci il campionato condotto fin qui dai nostri ragazzi. E' stato buono, molto buono. C'è ancora un passo da fare. Avanti. Io ci credo. Tutti devono crederci. Ma sono convinto che Verona si stringerà intorno all'Hellas».
Lei non sarà più solo al comando in futuro. Con Setti chiude a fine giugno?
«Mi auguro sia così. Ma qui fatemi precisare...»
Prego, presidente.
«Verona ha bisogno di chi ama il Verona. Non dobbiamo fare distinzioni tra veronesi, romani, napoletani e non so che altro. Chi dimostra di condividere un progetto importante e di sposare l'Hellas, deve trovare spazio. Chi si avvicina e dimostra passione e serietà, merita il Verona. Setti ha dimostrato grande entusiasmo. Ed è giusto faccia parte del nostro mondo».
Simone Antolini
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