«A Schilpario mi sono piaciuta... E per i mondiali ci sono anch'io»

LUCIA SCARDONI
01/02/2012
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Lucia Scardoni, 21 anni nel prossimo mese di marzo

Un quinto posto nella 5 km a tecnica classica e un sesto nel 10 km a tecnica libera: Lucia Scardoni si tiene stretti i risultati ottenuti agli ultimi campionati italiani di Schilpario, nella Bergamasca. Risultati che hanno premiato la promettente atleta di Boscochiesanuova con due piazze d'onore nella categoria Giovani. E che ora la stuzzicano ad osare. Col sogno dei Mondiali nel cuore.

Lucia, come nasce la sua passione per lo sci da fondo?
«Mio papà Ivo è un appassionato fondista, con undici Marcialonghe nelle gambe; mi portava sin da piccola a sciare e mi è subito piaciuto. Amo la montagna e lo sci nordico ti da la possibilità di viverla a contatto con la natura: la Lessinia poi offre panorami davvero fantastici».

Come ha iniziato la carriera agonistica?
«Sono entrata a far parte dello Sci club Bosco dove sono cresciuta grazie ai preziosi consigli del mio allenatore, Carlo Vito Scandola, che mi ha sempre seguita con grande dedizione. Ora sono al quarto anno in Nazionale, faccio parte del Gruppo Sochi 2014 e difendo i colori delle Fiamme Gialle di Predazzo, dove tra l'altro mi alleno spesso».

E fuori dall'anello bianco?
«Amo la tranquillità, non ho tanti grilli per la testa. La famiglia è fondamentale. A casa mi sono tutti sempre molto vicini. Oltre allo sci nordico mi piace il trekking e la bici, che mi permette di allenarmi bene d'estate. Mi piace stare con gli amici e scendere a Verona a fare un po'di shopping. Amo la musica, che ascolto prima delle gare per stemperare la tensione. Lo studio? Non è facile combinare l'attività agonistica con i libri...».

Esce da scuola e poi subito ad allenarsi.
«È sicuramente un sacrificio ma ne vale la pena. Comunque ce l'ho fatta e ora mi sono iscritta alla facoltà di Scienze Motorie».

La sua gioia più grande?
«Sicuramente la vittoria agli Italiani aspiranti a Colle Isarco, a 16 anni. È stato il mio primo successo importante, una grandissima emozione che non scorderò mai. Mi ha dato fiducia e voglia di andare avanti. Ma anche le delusioni servono: da una sconfitta parte sempre una riscossa».

Cosa si aspetta dal 2012?
«Agli italiani mi son confrontata con le migliori del panorama nazionale e ho retto più che dignitosamente. C'era anche Sabina Valbusa che voglio ringraziare perchè mi incita e mi dà sempre preziosi consigli. In Coppa Europa vado forte e ho recentemente colto due successi in Francia. Il grande obiettivo di questa stagione sono i Campionati del mondo Under 23 a febbraio in Turchia dove spero di ben figurare. Più in là penso ai Mondiali in Val di Fiemme del prossimo anno e i Giochi di Sochi del 2014. Sarà dura ma darò tutto per esserci».

Lorenzo Fabiano




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