«Brundibar, l'opera che i bambini ebrei non sentirono mai più»

HUGH WARD-PERKINS
16/01/2012
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Hugh Ward-Perkins, direttore del conservatorio Dall’Abaco FOTO BRENZONI

Il conservatorio di musica Dall'Abaco di Verona ha ripreso le proprie attività, proponendo anche alla cittadinanza una serie di eventi di natura diversa. Ne abbiamo parlato con il direttore, Hugh Ward-Perkins.  

Quali novità per il 2012?
Ricorderei, innanzitutto, le iniziative finalizzate alla costruzione di un dialogo più stretto con la città e il territorio veronese, in particolare con le fasce più giovani della popolazione. Quindi, oltre alle produzioni più tradizionali come concerti, conferenze, progetti artistici eccetera, abbiamo organizzato una fitta serie di manifestazioni con e per il mondo delle scuole. La crescita musicale del territorio è una priorità per il Conservatorio. Spero che nel 2012 lo diventi anche per il mondo politico!

In che modo intendete procedere?
Intanto, trattandosi di un campo di azione vasto e complesso, abbiamo istituito un “coordinamento” per curare le relazioni con le scuole e organizzare gli interventi. In sostanza lavoriamo in due modi complementari: da una parte i nostri docenti e i loro giovani allievi visitano le scuole per far conoscere gli strumenti e per dialogare con i ragazzi, dall'altra organizziamo una serie di “appuntamenti in conservatorio”, di diverso tipo: spettacoli per bambini, visite guidate, lezioni-concerto, giornate aperte. Finora i risultati sono stati lusinghieri, ma c'è ancora parecchio da fare.

Ci potrebbe dare un esempio?
Con l'inizio del 2012 sperimentiamo un'iniziativa nuova: questa settimana, da mercoledì a venerdì, offriremo tre “giornate aperte”, durante le quali diverse classi delle scuole d'obbligo, su prenotazione, avranno modo di visitare il conservatorio e conoscerne la struttura attraverso dei veri e propri percorsi guidati, che illustreranno - anche con una carrellata di esecuzioni musicali dal vivo - le varie attività rappresentate nel nostro istituto. Per marzo, invece, abbiamo programmato una giornata simile per tutta la cittadinanza.

E per quanto riguarda le altre iniziative, quelle più classiche?
Il calendario per il 2012 è molto ricco. Grazie anche al rinnovato sostegno della Banca Popolare di Verona potremo riproporre tutti gli eventi cui il nostro pubblico è ormai affezionato, come i concerti di musica da camera del martedì e del mercoledì (“Dalle sei alle sette” è il titolo della rassegna), la partecipazione a “Verona in Love", le celebrazioni degli anniversari illustri (quest'anno tocca a Claude Debussy, per i 150 dalla nascita) e i “Concerti del Chiostro". Ci saranno anche delle sorprese, ma le annunceremo in seguito.

I prossimi eventi?
Senza spingermi troppo in là nel tempo, accennerei a due eventi suggestivi programmati per gennaio. Il primo, in collaborazione con il Comune e il Museo di Castelvecchio, consisterà in una serie di interventi musicali all'interno della mostra “Il Settecento a Verona". Da mercoledì a venerdì i visitatori saranno sorpresi da una programmazione “a tema” preparata dal nostro dipartimento di Musica antica. L'altra - questa volta in collaborazione con la Comunità ebraica di Verona - sarà un'iniziativa inedita per la città. Una compagine vocale dall'educandato Agli Angeli e un gruppo di dodici strumentisti del conservatorio saranno impegnati nell'esecuzione di Brundibar, l'operina per bambini del compositore ceco Hans Krása, rappresentata nel 1943 nel campo di concentramento di Terezin. Tra i giovani protagonisti di quel'allestimento originale, va ricordato, pochi scamparono allo sterminio. Vista l'eccezionalità della proposta, lo spettacolo è stato scelto dal Comune per la commemorazione ufficiale della Giornata della memoria all'auditorium della Gran Guardia, venerdì 27 gennaio.

Gianni Villani




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