Il santino sul parabrezza non vale l'assicurazione
«A Verona, solo nei primi dieci giorni dell'anno», scrive la Olga, «sono state sequestrate quaranta auto senza assicurassión. Questo non vuol dire, - mi fa presente el Menego che l'era vigile urbano quando giravano ancora i tram - che i proprietari non avessero esposto el bol sul vero davanti, come prescritto dal codice della strada. Vuol dire che o el bol era vero e con lo stesso bol circolavano a turno tutte le auto della faméia e della tribù o che le auto della stessa faméia (o tribù) circolavano anche contemporaneamente ma solo una col bol vero e le altre con fotocopie».
«Vuol dire che el bol, falso, invece del logo dell'assicurassión portava l'immaginetta di Padre Pio o un versetto del corano che avrebbero dovuto proteggere l'auto e gli occupanti dagli incidenti, rendendo inutile ogni altra polizza e dimostrando come la devossión popolare dai capitéi si sia trasferita ai parabrezza delle auto».
«Devossión che sta aumentando anche tra gli assicurati in regola i quali, accanto al bol, espongono immaginette di santi per non essere investiti da automobilisti non assicurati. "Mai venduti tanti santini come adesso" dice la Rosaria che ha un negozio di oggetti sacri. "E me li chiedono di un formato che vada bene per il parabrezza dell'auto ma anche del mosquito. Altri, di solito pedoni, me li chiedono come protezione contro le malattie da smog, visto che l'aria in città è irrespirabile. Alcuni chiedono santi generici ma altri sono più esigenti e pretendono che gli dia un santo specifico che sia sora questo genere di malattie. Gli rispondo che uno vale l'altro ma più di un cliente se ne va ostiando, il che non mi pare giusto né pio».
«In tutta Italia, come scrive "L'Arena", sette veicoli su cento non sono assicurati e Verona la se bate ben perché per quattro auto al giorno sequestrate col bol farloco dopo un controllo di rutìn, chissà quante ne circolano nelle stesse condizioni. Mi viene rabbia a vedere che in televisión la Rai lancia in continuazione appelli per il pagamento del canone quando il servizio pubblico che la Rai dovrebbe essere (ma non è: basta pensare che la notte del naufragio della "Concordia" ha mandato in onda "Ballando con le stelle") sarebbe tenuto a lanciare ben altro genere di appelli, compreso quello sull'assicurassión obbligatoria. Parché el bol l'è sicuro mentre la protessión dei santi è incerta».
Silvino Gonzato
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