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Gennaio

20.01.2012

L'Oreste non chiude mai prima di mezzanotte

La posta della Olga

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«L'economista professor Johnny Salame» scrive la Olga «ha detto al bareto che no gh'è né santi né madone che possano impedire a Monti di fare le liberalizzazioni e che le proteste delle categorie interessate sono inutili perché se l'Europa la va in una diressión, l'Italia non può andare in un'altra, a meno che non voglia perdersi nelle nebbie». «Tassisti, negozianti e farmacisti, secondo el professor Salame, devono quindi mettersi il cuore in pace ed accettare le nuove regole che dovrebbero aprire la strada alla concorensa e all'abbassamento dei prezzi». «El professor Salame è stato subito contestato dal farmacista Blister che era passato per il solito biancheto. Il dottor Blister ha detto che liberalizzando gli orari e i turni delle farmacie non si agevola il cliente il quale ormai è abituato a farsi venire il mal di testa e ad avere bisogno di farmaci solo dentro i consueti orari e comunque mai durante i periodi di ferie della categoria». «Poi el professor ha parlato dei negozi che puntano i pié contro le aperture domenicali. "La protesta avrebbe un senso - ha detto - se i negozianti fossero tutti pieni de schei e, invece, dichiarando in media al fisco redditi da fame, avrebbero bisogno di tirarsi su una costola la domenica quando la gente la gà tempo de andar a far sciòpping"». «Sull'orario dei bar è intervenuto el Bocaónta il quale ha detto che, specie in città, alle sete e meza sono tutti serà e già alle sete hanno le careghe sui tàoli e la segadura sul pavimento». «"Essendo esercissi publici" ha detto el Bocaónta "dovrebbero tener conto di chi può avere la gola secca anche dopo le sete e meza de sera" e ha elogiato quindi l'oste Oreste che el sèra a mezanote o anca dopo, quando se n'è andato l'ultimo cliente e nessun altro è alle viste». «L'Oreste ha incassato l'elogio a testa bassa mormorando "L'è la passión. L'era el mestiér de me nono e de me pare. Adesso i proprietari di ostarie e bar, no avendoghe storia, non hanno neanche passión. Fanno orari di ufficio. Al massimo hanno dentro du tàoli e quatro careghe perché il cliente deve consumare al bancón e andar via subito. Non una ciacola o uno scambio di parole. L'ostaria e el bareto come ritrovo non esistono quasi più. D'altra parte anca le cese aprono solo per le messe. Anca quele bisognarìa liberalizàr».


Silvino Gonzato

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