21.03.2012
SANITÀ. Da oggi a venerdì alla Gran Guardia 700 specialisti a confronto sulle malattie endocrine e metaboliche. In Italia sono milioni le persone che soffrono di queste patologie. Benetollo: «L'impatto sociale e sanitario è enorme, ormai non è possibile concentrare tutto negli ospedali»
I numeri sono altissimi, sia a livello nazionale che locale. Le persone che soffrono di malattie endocrine e metaboliche, dal diabete all'obesità, dai problemi alla tiroide, all'osteoporosi, all'infertilità e all'impotenza, sono un vero e proprio esercito di ammalati la cui gestione non può e non deve rimanere in capo solo agli ospedali. «Ma è necessario che venga gestito in rete con gli specialisti che lavorano sul territorio e soprattutto con i medici di medicina generale, che vanno adeguatamente formati e informati». Quello di condividere e diffondere informazioni, conoscenze e prassi cliniche specialistiche su queste patologie, attuabili e applicabili fin da subito, è l'obiettivo principale del convegno «Verona, Endocrinologia & Metabolismo 2012», alla Gran Guardia da oggi a venerdì.
In Italia i diabetici sono 5 milioni, i prediabetici 5, gli obesi sono 15 milioni e le persone in sovrappeso addirittura 30. E ancora, i problemi, tra disfunzioni, noduli e gozzi, interessano quasi un italiano su 4, così come il 15% della popolazione maschile soffre di impotenza e il 25% di quella femminile sopra i 40 anni, circa 5 milioni di donne, di infertilità.
Si tratta di patologie che in parte fanno capo allo stile di vita e all'ambiente e che colpiscono indistintamente su tutto il territorio, dal Veneto alla Calabria. E che si traducono inevitabilmente in un notevole costo sanitario; circa il 20% della spesa complessiva di cui il 10% solo per il diabete. «L'impatto sociale e sanitario è grande ed è indispensabile allineare le competenze e le conoscenze su queste malattie di tutti i colleghi perché non è possibile concentrare tutto negli ospedali», ha spiegato il direttore sanitario dell'Azienda ospedaliero universitaria di Verona Pier Paolo Benetollo.
«Durante il convegno parleremo dei temi più controversi con i massimi esperti di questi settori e la presenza e chi sta in platea ha la possibilità di mettere alla prova e verificare il suo livello di conoscenza e capacità diagnostica e d'intervento», ha sottolineato Enzo Bonora, direttore dell'Unità operativa di Endocrinologia e Malattie metaboliche dell'Azienda ospedaliera. La platea, formata da circa 700 tra specialisti, specializzandi e medici di famiglia, avrà infatti dei votatori elettronici per rispondere in tempo reale alle proposte di diagnosi dei relatori e l'esito del voto sarà discusso alla luce delle considerazioni degli esperti. «Il convegno è impostato in modo che ciascun tema possa avere almeno mezz'ora di discussione», ha aggiunto Paolo Moghetti dell'Unità operativa. Un valore aggiunto, considerato che tra gli oltre 600 iscritti circa 250 sono medici specializzandi delle 35 scuole endocrinologiche italiane, tutte presenti al convegno. Una novità in tema di proposizione di un programma didattico comune.I.N.
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