07.08.2012
UNIVERSITÀ. Il meglio dell'offerta formativa del bacino di attrazione dell'ateneo scaligero. Tre indirizzi previsti per formare docenti, archivisti e comunicatori
Un asse nord-sud nel segno della storia, intesa come disciplina ma anche come passato. È l'operazione che ha messo in piedi l'università di Verona insieme a quella di Trento con il lancio del nuovo corso di laurea magistrale interateneo in Scienze storiche, per il quale sono già aperte le iscrizioni per l'anno accademco 2012-2013.
Un corso che unisce il meglio delle competenze scientifiche trentine e veronesi allo scopo di ampliare l'offerta formativa e attrarre un sempre più ampio numero di giovani provenienti dal bacino storico di attrazione dell'ateneo veronese: il Trentino, il Bresciano e il Mantovano, soprattutto, anziché il Veneto orientale.
BIBLIOTECARI, DOCENTI, ARCHIVISTI. Tre gli indirizzi in cui sarà articolato il percorso, le cui lezioni inizieranno a Trento il 17 settembre e a Verona il 1° ottobre: Antichità e Medioevo; Società e istituzioni nell'età moderna e contemporanea; Società e culture dal Medioevo all'età contemporanea. E infatti le figure professionali che ne usciranno spaziano dalla docenza nelle scuole medie e superiori, agli addetti del patrimonio storico, archivistico e librario, senza dimenticare la comunicazione.
«Tra le particolarità che distinguono la nuova laurea magistrale da altri corsi nell'area delle scienze storiche», sottolineano gli organizzatori, «c'è quella di considerare un arco temporale esteso dall'antichità all'età contemporanea, con la possibilità di specializzarsi nel periodo desiderato. Ciò è reso possibile anche da un accordo in vista con l'Istituto storico italo-germanico di FBK (Fondazione Bruno Kessler). Altra peculiarità, il legame con il territorio. Infatti, il progetto è nato dal desiderio di valorizzare il patrimonio storico, archivistico e librario, particolarmente ricco nell'area del Nord-Est e sopratuttto trentina».
ESPANSIONE NORD-SUD. Una novità, dunque, che si inserisce nel più generale dibattito, in atto in città, sulle prospettive strategiche di Verona (e non solo del suo ateneo) sull'asse nord-sud piuttosto che est-ovest.
«Storicamente la città è sempre stata più forte quando il potere veneziano si è in qualche modo allentato mentre ha sempre sofferto il centralismo di Venezia, un po' come avviene oggi a proposito del dibattito sulle città metropolitane», spiega Gian Maria Varanini, docente di Storia medievale all'ateneo scaligero e referente locale del corso. «Tra gli aspetti positivi di questo rivolgersi a nord, per Verona, la possibilità di utilizzare l'ampio patrimonio bibliotecario, in Trentino ben più sviluppato che da noi, e quella di sfruttare le rispettive specializzazioni. Con l'intenzione di riproporre quest'asse, con ogni probabilità, anche per altri corsi di laurea del settore umanistico».
Gli insegnamenti del primo anno saranno tenuti in parallelo in entrambe le sedi universitarie, in modo da consentire agli studenti di scegliere dove frequentarli. Le attività formative del secondo anno saranno, invece, ripartite tra le due sedi in relazione all'indirizzo scelto.
Per sostenere il colloquio di ammissione, iscriversi su www.univr.it.
Elisa Pasetto
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