24.07.2012
SCUOLE SUPERIORI. Giorni caldi all'Ufficio scolastico territoriale impegnato in una riorganizzazione del sistema. Fermi e Pasoli avranno un unico preside e direttore amministrativo Mentre al Fracastoro debutta il nuovo liceo di Scienze Umane
Giorni «caldi», questi, all'Ufficio scolastico territoriale dove, a dispetto del clima vacanziero, sono settimane decisive per ridisegnare la mappa degli istituti veronesi sulla base degli organici a disposizione. Il prossimo anno scolastico, infatti, si presenta all'insegna di parecchie novità. A partire dal vertice di otto su 19 istituti superiori cittadini statali e paritari.
ADDIO AUTONOMIA. Il cambiamento più macroscopico riguarda due storici istituti: il professionale Fermi di piazzale Guardini e quello per ragionieri di Borgo Venezia, il Pasoli, sono infatti «sottodimensionati», cioè registrano un numero di studenti inferiore a 600 perdendo l'autonomia e il diritto ad avere un proprio dirigente e un proprio direttore amministrativo.
Con quali conseguenze? «Sul piano della docenza e dell'offerta didattica, nessuna», assicura il dirigente dell'ufficio scolastico Giovanni Pontara, «quindi le famiglie possono stare tranquille. Dal punto di vista gestionale, invece, dovranno far riferimento ad un atro istituto».
Sarà una fase transitoria di «reggenza», insomma, in attesa che, in dicembre, una delibera della Regione definisca con chiarezza i nuovi criteri organizzativi, che diventeranno operativi dal settembre 2014. «E le ipotesi sono diverse, per esempio accorparli ad altri istituti esistenti oppure creare dei poli tecnico-professionali con scuole vicine».
NUOVI DIRIGENTI. Altri sei istituti superiori attendono poi un cambio al vertice. E sono quelli che, al 31 agosto, non avranno più un dirigente titolare per effetto dei pensionamenti: si tratta del liceo artistico Nani-Boccioni, del liceo delle Scienze umane e musicale Montanari, del tecnico Ferraris, del liceo scientifico Fracastoro. Oltre che del tecnico Marco Polo e del professionale Giorgi, lo scorso anno retti rispettivamente dal preside del Fracastoro e da quello del tecnico Marconi, e che invece tra un mese potrebbero tornare ad avere un proprio dirigente. Questione di pochi giorni, il tempo che all'Ufficio scolastico si terminino le operazioni legate alla mobilità, e si conosceranno dunque i nuovi volti dei nuovi presidi veronesi. O almeno dei primi. «Stiamo verificando chi, dei dirigenti della provincia, ha chiesto uno spostamento per contratto in scadenza o perché ha perso la sede a seguito del dimensionamento dei vari istituti, visto che, a partire da scuole elementari e medie, sono stati creati diversi istituti comprensivi», conferma Pontara.
«In questo modo, però, nonostante le dirigenze siano scese, in tutti gli ordini di scuola, da 120 a 103, non copriremo tutte le sedi vacanti. Ecco perché resto fiducioso che entro settembre si concludano le ultime operazioni per poter permettere l'entrata in ruolo dei nuovi dirigenti appena usciti dal concorso, che per il Veneto vede già pubblicata la graduatoria con i 155 vincitori».
INDIRIZZI E OPZIONI, SI CAMBIA. E con la nuova campanella, si rinnova anche l'offerta formativa di alcune scuole. Debutterà infatti, a partire da settembre, una classe di liceo delle Scienze umane (opzione economico-sociale) al Fracastoro. Nuovi indirizzi di percorsi già consolidati sono invece le due classi di «Produzioni tessili-sartoriali» all'istituto professionale commerciale Sanmicheli, «Prodotti dolciari artigianali e industriali» all'alberghiero Berti, «Tecnologie del legno nelle costruzioni» all'istituto tecnico per geometri Cangrande della Scala, «Apparati, impianto e servizi tecnici industriali e civili» e «Manutenzione mezzi di trasporto» al professionale Giorgi.
Un riordino, questo che riguarda gli indirizzi degli istituti professionali e tecnici, che porta a compimento nel Veronese l'applicazione della riforma Gelmini. Sempre al Sanmicheli verranno anche attivati due corsi IeFp (Istruzione e Formazione professionale), che aumentano da quattro a sei le opzioni disponibili in provincia relative a questi percorsi triennali di formazione professionale.
Elisa Pasetto
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