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29.05.2012

Un «patentino» antincendio per il Ferraris

AULE «CERTIFICATE». Partita la manutenzione dell'istituto tecnico.
L'assessore Luciani: «Priorità è la messa a norma di un corridoio con due nuove scale di sicurezza. Ora restano da adeguare solo tre scuole superiori»

Il dirigente Dino Poli mostra gli sbancamenti per realizzare l’uscita di sicurezza FOTO MARCHIORI

Il dirigente Dino Poli mostra gli sbancamenti per realizzare l’uscita di sicurezza FOTO MARCHIORI
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Lavori in corso, da ieri, all'istituto tecnico Ferraris di via del Pontiere per dotare la scuola della sua «patente di sicurezza», il documento che attesta che le strutture sono idonee quanto a prevenzione incendi. Ha infatti preso il via l'intervento di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza degli impianti e la sistemazione generale dell'edificio, al termine dei quali la scuola otterrà il certificato di prevenzione incendi (Cpi), di cui è già in possesso la maggioranza degli istituti superiori veronesi.
I lavori, per un investimento complessivo di 1.790.000 euro, saranno eseguiti dal Consorzio Stabile Pedron di Villa del Conte (Padova). L'intervento è cofinanziato al 50% dalla Regione Veneto grazie all'accordo di programma stipulato nell'ottobre 2010 tra il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e l'assessore regionale all'edilizia scolastica Massimo Giorgetti.
«I lavori finiranno a novembre 2013, per una durata complessiva di 540 giorni contrattuali», spiega Marco Luciani, assessore provinciale all'Istruzione, «ma già per l'inizio del prossimo anno scolastico sarà terminata la tranche più urgente, che riguarda l'ala dell'istituto soprannominata «braccio della morte»: il lungo corridoio senza uscita, che avrebbe potuto creare problemi in caso di evacuazione improvvisa e che verrà invece messo a norma entro settembre. Qui verranno realizzate due scale di sicurezza: una interna, per la quale dovranno essere demolite due tranche di solaio, verso lo spazio esistente fra la scuola e l'adiacente liceo Messedaglia e un'altra esterna, in acciaio, sull'affaccio dei locali dell'ex fonderia verso via del Pontiere».
Grazie a questi interventi di adeguamento, il Ferraris entrerà a far parte della compagine di istituti superiori dotati di Cpi, ormai la maggior parte. Ad oggi, infatti, su 23 edifici scolastici (tra sedi centrali e succursali dei diversi istituti) di competenza della Provincia sul territorio del Comune di Verona, 15 hanno già acquisito il certificato, tre attendono la conclusione dell'iter burocratico per ottenerlo, avendo concluso i lavori, mentre per altri due, il Ferraris e il Marconi, i cantieri sono aperti in questi giorni. «Tra il 2013 e il 2014 sono già programmati i lavori al Giorgi e alla sede centrale del Maffei», prosegue Luciani. Resta fuori solo la sede staccata dell'istituto Sanmicheli in via Selinunte, ultimo stabile entrato a far parte delle proprietà della Provincia.
«Siamo soddisfatti per essere riusciti, in tempi di ristrettezze economiche come questo, a trovare i fondi per i lavori. Crediamo infatti che la sicurezza degli studenti e la tranquillità delle famiglie sia una priorità. E questo intervento dimostra come per la Provincia non vi siano scuole di serie A o di serie B», sottolinea l'assessore in risposta a quanto sostenuto dal dirigente proprio del Ferraris, Dino Poli, che aveva parlato di «canali privilegiati» del Messedaglia per ottenere aul e parcheggi. «Per noi esiste solo una scaletta di priorità che vede al primo posto la sicurezza».


Elisa Pasetto

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