mercoledì, 23 maggio 2012

Scuola

CAMBIA:

La Lega vuol abolire l'Esu ma i rettori insorgono

UNIVERSITA'. Primo firmatario della proposta è il veronese Cenci (LN)

02/02/2012
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La sede del Rettorato

I rappresentanti dei Rettori e dei Consigli degli studenti della Università venete hanno espresso un unanime giudizio negativo sulla proposta di legge del gruppo della Lega Nord che prevede l'abolizione degli attuali Ese per creare un' unica Azienda regionale per il diritto allo studio universitario.
Le perplessità e le preoccupazioni sono state rese note nel corso dell' audizione presso la commissione Cultura di palazzo Ferro-Fini presieduta dal veronese Vittorino Cenci (LN) che è anche primo firmatario del progetto.
«Siamo francamente molto perplessi - hanno affermato i professori Guido Scutari prorettore di Padova, Agostino Cortesi, Agar Brugavini di Cà Foscari, Antonino Marguccio dell'Iuav e Daniele Coletto dell'Università di Verona - di fronte a questa proposta, decisamente in controtendenza rispetto alle esigenze di decentramento e di federalismo, che propone di creare un nuovo, grande, ente regionale tutto accentrato nelle mani della Regione che renderebbe impossibile affrontare le peculiarità di ciascun Ateneo e i suoi rapporti con il territorio».
Il mondo universitario veneto è preoccupato anche per le modalità previste dal progetto di legge per l'elezione del presidente di questa azienda regionale affidata tutta alla Regione senza il coinvolgimento dei Rettori. Sulla stessa lunghezza d'onda, come si è detto, anche i rappresentanti dei Consigli degli studenti preoccupati che vengano meno gli stretti rapporti instaurati tra ESU e Università anche grazie alla vicinanza alle specificità territoriali. I rappresentanti degli studenti hanno, comunque, invitato la commissione a rivedere il testo del progetto anche perchè, a loro giudizio, tradisce una scarsa conoscenza delle trasformazioni avvenute nell'organizzazione dello studio universitario negli ultimi anni.




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