mercoledì, 23 maggio 2012

Il caso Catullo

Il caso Catullo

E l'ex Bortolazzi? In parcheggio

19/11/2011Cambiato il timone alla guida del Catullo, chi tra i soci si attendeva rivoluzioni sta ancora aspettando. Il nuovo presidente Paolo Arena, presidente anche di Confcommercio e fresco dimissionario dalla vicepresidenza della Fondazione Arena, è subentrato a Fabio Bortolazzi. E che fine ha fatto Bortolazzi? In esilio a curare le vigne, imbottigliare il vino e scrivere le etichette, come aveva detto mesi fa in una intervista? No, è parcheggiato. Nel senso che è presidente della Catullo Park, la nuova società di proprietà al 100 per cento della Catullo spa. Con lui anche Francesco Pennacchia (consigliere comunale di Villafranca che era nel cda della capogruppo per conto della Provincia) e Giancarlo Conta (consigliere della Catullo).
Se l'ex presidente è ancora in pista, il direttore generale Massimo Soppani è stato confermato, almeno per ora anche se il presidente sarebbe intenzionato a portare alla Catullo un collaboratore di fiducia per l'internal audit.
Tutto questo mentre si attende la presentazione ufficiale del piano industriale di sviluppo ancora all'attenzione dei soci: l'operazione prevede da parte dei soci bresciani un investimento da 20 milioni di euro, necessario per contare di più in «Aeroporti del Garda», la holding destinata a contenere il Catullo e lo scalo di Montichiari. Il sistema Brescia passerà dall'8 al 25 per cento del capitale sociale di Aeroporti del Garda, società ancora da costituire. L'investimento sarà sostenuto per metà da Abem (10 milioni di euro), per 3 milioni dalla Provincia e per 2 milioni dal Comune di Brescia. All'appello mancano però ancora 5 milioni, di cui dovrebbe farsi carico secondo alcuni politici il sistema bancario bresciano, ma secondo altri le banche non vogliono investire.
Così pure a Verona sarebbero state condotte alcune esplorazioni per capire la disponibilità delle banche a investire ulteriori risorse nel piano di sviluppo Catullo-Montichiari, ma le risposte sembrano evasive e orientate ad altri business (autostrade). Ma senza investimenti il piano predisposto dalla società Deloitte fa fatica a partire perché prevederebbe, in una prima fase, un tesoretto per incentivare le compagnie cargo e passeggeri che decideranno di scommettere su Montichiari. Ma ci vuole riservatezza. E trasparenza. M.B.



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