sabato 25.05.2013 ore 15.05

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Novembre

30.11.2011

Tosi (per adesso) ricuce Paternoster fa il duro

La posta della Olga

La posta della Olga
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia

«Si godono» scrive la Olga. «Si potrebbe dire "Làssa che i se goda" se alla fine il conto non lo pagassimo sempre noaltri. A Roma c'è un governo di star, con dentro gnanca un brocco, tutti purosangue, alcuni con due o più cognomi, altri co' 'na diesìna de nomi tutti in fila, nessuno con due o tre paia di baffi (sarebbe stato un segno di discontinuità rispetto al passato) o tre cravatte».
«Il nuovo governo avrebbe dovuto cominciare subito a rimettere a posto i conti, a darci un taio agli sprechi pubblici, a prendere a peàde nel cul el debito, a farne una marmellata dello spread che fino a ieri pensavo fosse uno di quei pastròci che gli americani mettono su ogni genere de magnàr schissando el tubeto con tute e do le mane, e invece il suo capo, Monti, è ancora a lì tirar dentro altri bocconiani, altri banchieri, altre dame piene de ori che nella vita non hanno mai cusinato gnanca un ovo ma pensano di poter governare bene perché hanno otto lauree».
«Lo spread che si alzava era colpa di Berlusconi e adesso che è ancora più alto di quando c'era Berlusconi la colpa non si sa di chi sia, anche se il passo indrìo del premier è stato accolto dal bareto con un sospiro di sollievo perché, come ha detto el Gussa, non se ne poteva più di sentir parlare di gnoche e di giudici».
«A dire la verità, non è che finora il governo Monti non abbia fatto niente: il suo ministro della Difesa, ammiraglio Di Paola, ha ridotto da diciannove a dieci le Maserati in dotazione, e il gesto è stato ancor più apprezzato perché nello stesso momento il Vittorino del bareto si comprava la Punto nuova e il presidente dell'Agsm Paternoster respingeva le polemiche sulle proprio auto blu».
«E a proposito di Paternoster, mentre Tosi ha ricucito (nel senso che per qualche giorno non si spùeranno più adosso) con i Giorgetti Broders che appoggiano Monti, il presidente dell'Agsm fa il duro e non ricuce perché , sostiene che a Roma non c'è un governo democratico».
«A parte che quando Monti ha sentito che tra i suoi oppositori c'è anche il presidente di un'azienda comunale che fornisce metano è stato lì lì per dare le dimissioni, a parte che Paternoster farà quello che gli dice di fare Tosi, a noaltri non ci interessa un ciùfolo il pensiero politico di Paternoster e l'unica cosa che potrebbe fare perché possiamo prenderlo in considerassión è quella di sbassare le bollette».


Silvino Gonzato