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Novembre

19.11.2011

Quando essere sfollati diventa uno svago

La posta della Olga

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«È ormai diventato difficilissimo» scrive la Olga «prendere il treno alla stassión de Porta Nova ma domattina sarà impossibile per via della bomba alla quale gli artificieri metteranno la musaròla per poi portarla a Boscomantico dove sarà fatta scoppiare. A Porta Nova americani e inglesi durante la guerra buttavano le bombe ma per fortuna qualcuna rimbalzava senza far danni e si infilava sotto terra. Ed è lì che l'hanno trovata gli operai che stanno buttando par aria el piassàl de la stassión per rifarlo. Un'ottantina di famiglie della zona domattina si dovranno alzare bonora per essere pronte a sfollare prima delle sié e meza. Dovrà andarsene anche il parroco del tempio votivo e quindi non ci sarà messa prima».
«La Rachele, che abita da quella parti, mi ha detto che il problema per lei non è tanto saltare la messa prima ché, dopo la prima, ghè la seconda, quanto i lavori sul piazzale e in stassión che non finiscono mai. "Ormai da mesi e mesi", dice la Rachele, "par sul serio che qua ghe sia ancora la guera. el diséa Tosi che el ghe n'avarìa dite quatro ai dirigenti di "Grandi stassióni" per via dei laóri che i va massa par le longhe ma, se el ghe l'à dite, no se vede i risultati. Ogni giorno, mancando la segnaletica - e questo penso sia compito dell'asessór ai segnài - le auto di chi deve prendere il treno girano in tondo come ave mate e rischiano di scontrarsi con i bus dei buteleti delle scole e gli stessi buteleti, a mi che i guardo dalla finestra, i me fa paura parché, col casìn che ghè, l'è un atimo che i vaga soto alle auto e ai bus».
«Ho detto alla Rachele che mi dispiace del disagio che dovrà sopportare abbandonando la sua casa domattina per via della bomba. "No sèto" mi ha risposto. "Me godo. Tutti noaltri sfollati ci portano in un posto vicino allo stadio dove ci danno il vin brulè e anca qualche pastina da magnar. E poi c'è la compagnia. Te sè, da quando el me omo l'è morto e son restà sola, se no fago amicissie quando i cava su le bombe, quando le fago?". E mi ha raccontato che da anni ogni volta che càtano una bomba in qualsiasi zona della città, a Santa Lucia o a San Michél o al Porto, lei si unisce agli sfollati e porta una fogassa fata co' le so mane. "Stavolta la m'è andà meio" mi ha detto "parché la bomba i l'à catà vissìn a casa».


Silvino Gonzato