09.11.2011
«Anche ieri hanno continuato a rincorrersi al bareto le voci sulla sorte di Berlusconi» scrive la Olga. «L'ora in cui il capo del governo avrebbe fatto il "passo indrìo" è stata oggetto di pronostici fin dalla mattina bonora ma, essendo previsto in serata, e non prima, il voto alla Camera sul rendiconto finanziario, solo i più disinformati hanno scommesso su tempi più corti, tipo le sinque del pomeriggio, quando invece tutti gli altri sapevano che per tutta la giornata ci sarebbe stato el marcà de le vache per trattenere i deputati in fuga dalla magioransa, in fuga non per ragioni ideologiche, come ha ben spiegato il politologo Scoatìn dell'università di Cavaión, ma per garantirsi la rielezione, e quindi lo stipendio, nel caso si andasse a elezioni e vincesse l'attuale oposissión».
«E a proposito di oposissión, la prima voce, mai confermata, che è circolata al bareto ha riguardato non le dimissioni di Berlusconi ma quelle di Bersani che, in preda a un forte esaurimento provocato dalle continue inutili richieste al capo del governo di fare un passo indrìo, con un gesto estremo si è despetenato tutto e poi ha rimesso il mandato. Ha trovato subito conferma invece la notìssia che Bossi aveva chiesto a Berlusconi di "fare un passo a lato" invece che indrìo. La Beresina ha osservato che se Berlusconi facesse un passo indrìo e uno a lato e ripetesse il movimento, si potrebbe parlare di un nuovo ballo e ne ha accennato le movenze con grande soddisfazione degli avventori che vedevano la minigonna scomporsi».
«A mezzogiorno l'emittente "Good Morning San Zen" ha dato la notìssia che Casini aveva chiesto a Berlusconi di fare un "paso doble", sempre indrìo, perché un passo semplice non sarebbe più bastato. "Ma così ci va in mona il Sederalismo" hanno protestato i leghisti del bareto. Erano molto tesi e continuavano ad andare avanti e indrìo dal cesso, e ogni volta l'oste Oreste gli chiedeva se avessero tirato l'acqua. Più tardi la televisión ha riportato la drammatica frase di Berlusconi: "Se devo morire lo farò in Aula". "Giulio Cesare! Giulio Cesare!" ha esclamato il cavalier del Dopolavoro, Osoppo, che si è immaginato anche i funerali di Berlusconi seguiti dal corteo lacrimoso di tutte quelle bighe per cui aveva perso la testa e il regno. "Dal passo indrìo al passo in basso" ha commentato il ragionier Dolimàn."Così spiazzerà tutti".»
Silvino Gonzato