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Ottobre

22.10.2011

Un sabato miracoloso per molti negozianti

La posta della Olga

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«Mi dicono» scrive la Olga «che sabato scorso è stata una giornata speciale per parecchi esercizi commerciali del Veneto, da Venessia a Verona, da Rovigo a Belluno. Pur non essendoci state particolari ricorrenze, pur essendo stato un sabato come tutti gli altri, ancora distante dalle feste natalìssie e ancora più distante da quelle pasquali, per tutta la giornata i registratori di cassa hanno fumato da tanto hanno lavorato e alcuni hanno ciapato addirittura fogo. Finalmente era finita la crisi: i clienti avevano ripreso a spendere e i negozianti a incassare. I schei erano tornati a circolare, ma restava da capire perché in molti altri negozi l'attività di cassa fosse stata mola come al solito».
«Il più fortunato è stato un parrucchiere di Rovigo che ha incassato sei volte di più della media giornaliera del suo negozio. Altri esercizi hanno aumentato il fatturato del 30 o del 40 per cento. La miseria era alle spalle. Che se ciavasse anca Mudis, l'agenzia di rati che aveva appena declassato l'Italia. Poi invece si è capito che la fortuna dei negozi che avevano visto crescere gli introiti era dovuta al fatto che dalla mattina alla sera un funzionario delle tasse si era seduto su una carega in fianco alla cassa per controllare che gli scontrini venissero emessi e che ci fosse sopra la cifra giusta. Allora io e il mio Gino ci siamo detti che basterebbe aumentare il personale dell'Agenzia delle entrate in modo che ci fosse un funzionario per ogni negozio, bareto o ristorante, per ridare fiato al commercio e, come dice il ragionier Dolimàn, ridare coerenza e credibilità alle statistiche».
«E ho pensato alla Cinzia, la mia parrucchiera che, invece di rilasciarmi lo scontrino della permanente o della messa in piega, mi mette in mano quello dello sciampo, fregando il fisco di trenta euro alla bota. E il mio Gino quando va dal figaro a farse taiàr i cavéi viene a casa con la ricevuta della spuntatina dei sopraccigli e dei peli delle rece che gli crescono come le sparazine. Abbiamo saputo poi che un negoziante del centro che sabato aveva ricevuto la visita di un funzionario del fisco, colto da un eccesso di zelo, aveva battuto gli scontrini anche nelle pause tra un cliente e l'altro, nel tentativo di pareggiare quanto aveva evaso durante la settimana».Â


Silvino Gonzato

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