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Ottobre

11.10.2011

Hai l'acqua calda? «No, appena tiepida»

La posta della Olga

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«È tale la sfiduciache ormai abbiamo nelle istituzioni», scrive la Olga, «che dietro la semplice richiesta di dati per il censimento abbiamo paura che si nasconda chissà quale altra ciavada che lo Stato ha deciso di darci».
«Il mio Gino, per esempio, si chiede a cosa serva al giorno de ancó il censimento se basterebbe che l'Istat si facesse passare i dossier con le intercettazioni delle nostre telefonate per sapere non solo come ci chiamiamo e dove abitiamo, ma chi sono le persone che frequentiamo, se pascoliamo fora via o ci accontentiamo de far certe robe tra marì e moiér, se magnemo più bìgoli o lasagne, se siamo di destra o di sinistra, se andiamo di corpo con regolarità, se mettiamo al lotto o preferiamo rapinare le banche. Ma siccome la compilazione del modulo del censimento è obbligatoria, sennò se ciapa la multa, eccoci tutti impegnanti a compiere il nostro dovere di buoni cittadini».
«All'uopo (a l'ovo, nel nostro dialetto) il ragionier Dolimàn si è messo a disposizione del bareto per la compilazione del modulo e molti avventori domenica ne hanno approfittato portando anche i parenti, tanto che c'era la coa fin fora».
«Considerato che i quesiti a cui rispondere sono facili, io e il mio Gino ci siamo meravigliati che tanta gente avesse bisogno della consulenza del ragioniere ma, come ha detto lo stesso, è sulle domande facili che se se ingàmbara. Per esempio, alla domanda "Abiti in una casa, una baracca, una roulotte o un camper?" molti erano indecisi e il ragioniere ha dovuto spiegargli la differenza». «Il compito più difficile per il ragioniere è stato compilare il modulo degli immigrati de soca che, guarda caso, hanno ricevuto il modulo rosso, quello più complesso, anziché quello verde sul quale basta scrivere nome, cognome e poco più».
«Alla domanda se nell'appartamento "coabitano più di quattro famiglie", caso in cui bisogna chiamare il numero verde, il marocchino Omar, temendo chissà quali conseguenze, ha pregato il ragioniere di omettere due gruppi familiari per rientrare nel numero che l'Istat considera normale. In genere i più siòri del bareto, per paura di un'ispezione del fisco, hanno dichiarato di non avere in casa l'acqua calda. "Scrivi tiepida" ha detto al ragionier el pistór Rino».

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