13.09.2011
«L'inìssio delle scole» scrive la Olga «non è un fatto straordinario perché se c'è una cosa che ogni anno scomìnsia, sono le scole. E siccome al bareto interessano solo i fatti straordinari, la questión che sta tenendo banco in queste ore è quella del pozzo dell'amore di vicoletto cieco San Marco, voluto dai commercianti vintisìnque ani fa par far el pandàn con la vicina Casa di Giulietta e mai tollerato dai residenti perché di notte è troppo rumoroso, e non parché dentro ghe sia l'acqua che bòie, visto che l'è suto».
«La Maria Dolores, che abita da quelle parti, si lamenta che a una certa ora di notte le si mettano in moto i gati che la gà in casa (la ghe n'à dòdese come i Dòdese Apostoli, el ristorante che gh'è vissìn). Per lei i gatti che "si mettono in moto" vuol dire che si scatenano in furibonde orge sessuali. E questo perché fanno pandàn con quello che succede attorno al pozzo dove innamorati giovani e vèci si collaudano a vicenda con tutto un accompagnamento di sospiri e sighéti. "No sarìa gnente - dice la Maria Dolores - el tintinnio dei scheéti che gli innamorati buttano dentro il pozzo appena vi si accostano. È quello che succede dopo che mi tiene sveglia tutta la notte". Il problema del tintinnio dei scheéti potrebbe essere risolto se gli innamorati, invece di buttare nel pozzo scheéti de fero, buttassero schei de carta come chiede el Giulio Tamassia, presidente del Club de Giulietta, che con gli introiti del pozzo manda avanti la baracca. L'altro problema, invece, quello dei sospiri e dei sighéti che mettono in moto i gatti della Maria Dolores, non può essere risolto ma solo spostato. Ed ecco allora l'idea (ma ci vuole il permesso della Sovrintendensa ai gatti) di trasferire il pozzo dell'amore nella vicina piazzetta San Rocchetto dove, non essendoci residenti, gli innamorati potranno collaudarsi in tutte le maniere e in tutte le posissión senza disturbare nessuno. E l'asessór Corsi potrà sfogare la sua passión par i pilotini mettendoli tutti intorno al pozzo e zugàndo lui stesso col telecomando: su e zo, su e zo».
«Come ha detto al bareto il ragionier Dolimàn, "si sapeva sin dall'inìssio che il pozzo sarebbe stato 'na ciavàda per i residenti del vicolo, ma che lo fosse anche per i visitatori nessuno ci aveva pensato"».COPYRIGH