09.09.2011
«Gli avventori del bareto in seduta plenaria, con l'aggiunta della Rosy Culodoro e della Pepi Bandalarga» scrive la Olga «hanno partecipato alla conferensa del politologo Scoatìn dell'università de Cavaión sul tema "L'àlbio de la politica no'l se toca". Mancando 'na diesìna de careghe, la Beresina era andata a farsele imprestare in parrocchia dove don Addolorato le aveva fatto i complimenti per i sandali, visto che erano la roba che le copriva di più il corpo. El Scoatìn, facendo il punto sull'ultima puntata della manovra anticrisi del governo, ha detto che ancora una volta ministri e parlamentari si sono salvati il culo ma non la faccia. Si riferiva al fatto che la manovra, dopo essere partita prevedendo tagli consistenti anche per gli schifosamente ricchi stipendi dei "rappresentanti del popolo", rùgola, rùgola, ha lasciato tutto come stava prima o quasi».
«È saltato anche l'articolo che dimezzava l'indennità per chi, oltre al ministro e al parlamentare, fa anche un altro lavoro. Insomma, come ha detto solennemente el politologo Scoatìn, "ci hanno tolto per quella parte del corpo che non serve nominare perché l'ho appena nominata". "Lo savémo che la casta no la se toca" lo ha interrotto el Fritàia. Siccome al bareto la Beresina viene chiamata anche "la Casta", el pensionato Cedolìn ha risposto "Purtroppo". El Scoatìn ha poi spiegato, cifre alla mano, che la manovra sarà un siguréto che si abbatterà su tutti tranne che su chi l'ha fatta e sui parlamentari che l'hanno approvata. "Mi sarei aspettato - ha aggiunto montando in pié su una carega - che i deputati e i senatori dell'oposissión avessero dato battaglia sui costi scandalosi della casta e avessero protestato contro il governo che non tagliava abbastanza i loro stipendi, che, anzi, el le lassava come prima"».
«"E invese, magnando la magioransa e l'oposissión nello stesso àlbio, vuto che i se scana sugli interessi comuni, che sono i schei e i privilegi? Mi sarebbe anche piasèsto che la Camusso, quando l'altro giorno è scesa in piassa, tra i diritti dei lavoratori avesse inserito anche quello di non vedere più i politici che magnano alle loro spalle". La Rosy Culodoro e la Pepi Bandalarga hanno voluto precisare che loro scendono in strada, non in piassa e che, a differenza delle deputate e delle senatrici, si pagano la parrucchiera e l'estetista».
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