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Settembre

07.09.2011

L'adesione allo sciopero al bareto si misura a damigiane

La posta della Olga

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«L'oste Oreste è contento quando c'è lo sciopero generale» scrive la Olga «perché gli avventori, invece di andare a laoràr, si rintanano nel bareto e bevono. Buttano zo goti per convincersi che hanno fatto bene a scioperare e, se non riescono a convincersene, buttano zo goti per consolarsi di averci smenato la paga di un giorno per far piacere alla Camusso. L'Oreste valuta la riuscita di uno sciopero dal livello della damigiana e tiene in cantina le damigiane ùde di tutti gli scioperi con la data e il segno col gesso che indica il punto preciso del massimo calo del vin. È un po', ma alla roèrsa, quello che succede dopo le alluvioni dell'Àdese: se segna sui muri delle case dove è arrivata l'acqua».
«Alla fine della giornata di sciopero la Cgil telefona all'Oreste per conoscere le percentuali della partecipazione e l'Oreste, guardando il livello della damigiana, glielo dice. A volte è la Questura che chiama. Ma mentre la Questura, divulgando poi le percentuali, la ghe zonta un par de litri, la Cigl la ghe ne cava sìnque. Al bareto si rintanano anche quelli che, avventori storici o occasionali, non hanno potuto andare a laoràr o a spasso, perché lo sciopero ha fermato gli autobus. Ne nascono delle discussioni, anche pesanti, sui diritti che dovrebbero valere sia per chi sciopera sia per chi dello sciopero subisce le conseguenze. Il sindacalista Vasco, detto il Lama delle Matosse, ha ammesso che negli scioperi ci sono dei diritti e dei roèrsi ma ha anche aggiunto che il diritto di lamentarsi dei roersi è pienamente rispettato.
«L'oste Oreste, per evitare che le percentuali siano falsate dalla sete dei pensionati che è incostante, nelle giornate di sciopero tira fora do damigiane e su una scrive "Camusso" mentre sull'altra scrive "Ininfluenti". A volte la Cgil telefona anche fin che lo sciopero è in corso per conoscerne l'andamento e ieri è stata tutta una telefonata, tanto che quando ha chiamato Telepace per sapere se era ora di venire a svuotare la musinéta de cartón, l'Oreste, pensando che si trattasse del sindacato, ha risposto: "V'ò apena dito che semo un déo sora meza damigiana". Ma neanche il bareto è stato immune dallo sciopero perché la Beresina, che avrebbe dovuto salire sulla scaletta per tirar zo le telarine, si è rifiutata, facendo mancare il consueto spettacolo».