01.09.2011
«Dicono che sia colpa della crisi economica se produciamo meno sgaùie» scrive la Olga. «Si compra di meno e quindi si butta di meno. Quando la andava ben, si riempiva il carrello della spesa fino all'orlo, mentre adesso vedi tanti carrelli mezzi udi e se sono pieni è perché le giovani mamme ci mettono dentro i butìni che poi alla cassa non vengono pagati. Non è che si mangi di meno, ma si mangia tutto e non si butta via niente. Io e il mio Gino, prima della crisi, che par noaltri l'è scominsià prima che la scoppiasse, buttavamo via le fóie de insalata che cominciavano a smarsìrsi mentre adesso magnémo anca quele.
È cambiato anche il modo di fare la lista della spesa. Prima si scriveva: pane, carne, patate, spaghetti, carta igienica. Adesso si scrive: du paneti, quattro patate, 'na confessión picola de spagheti, un rodolo de carta igienica».
«Una volta c'erano le confessióni-famiglia, adesso in alcuni supermercati sono già comparse la confessióni-miseria. Il mio Gino mi ricorda di quando c'era il consumismo, di quando cioè si comprava soprattutto quello che non serviva. Andavi al supermercato per fare la normale spesa settimanale e tornavi a casa con un par de trapani, la vacca della Milkana, il tappeto che non sapevi neanche dove mettere, l'asse del cesso che no se sa mai che se rompa quela che ghémo, el morlàco par l'auto che non serviva perché l'auto la si portava al lavaggio, eh sì, perché i supermercati di generi alimentari, sapendo che la gente comprava di tutto, vendevano di tutto».
«Adesso certi supermercati sono lo spècio della crisi perché anche loro non vogliono buttare via niente. I panéti sono contati, della carne ci sono i tagli più poveri, i fìghi no i le tièn parché la gente la le spalpùgna e bisogna butarli via, gnente ùa parché le gente la le bécola, l'insalata solo nelle vaschette di plastica, i pomodori anca, quatro narànse se no le resta lì, una cassa sola perché le commesse costano. E allora si capisce perché ci sono meno sgaùie, perché i cassoneti sono sempre più ùdi. Il mio Gino dice però che non è solo colpa della crisi perché con la rottura de bale della diferensiàta, uno, invece di tenersi in casa quattro o cinque contenitori a pedàl e di scendere con quattro o cinque sacchetti che gli cascano da tutte le parti, el magna tuto, anca le sgùsse dei ovi».