08.08.2011
«Quando al bareto» scrive la Olga «l'emittente Good Morning San Zen ha dato la notìssia che un butelòto veronese era stato denunciato per aver filmato col telefonino sotto le còtole delle turiste in visita al cortile della Casa di Giulietta, ogni altro genere de discussión si è fermata de bòto. Non avendo l'emittente trasmesso le immagini filmate dal butelòto, gli avventori si sono incassati perché, come ha detto il cavaliere del dopolavoro Osoppo, le notìssie si devono dare complete o sennò se fa de manco de darle».
«Infatti le immagini avrebbero potuto dire se le butéle filmate portavano le mudande o se erano senza, difarènsa che no l'è mia da rìdar, come ha sottolineato il grecista Panàra Valdeimòcheni, che passa dal bareto una volta all'anno per pescare i boeri, perché, nel secondo caso, come ha spiegato, o è un fatto economico collegato alla crisi (e allora se ne deve occupare Tremonti) o è un fatto di libertà (e allora se ne deve occupare il Tribunale della libertà) o è solo un fatto di moda e allora è ancora più lecito documentarlo come tutto ciò che fa tendènsa».
«Insomma, secondo una ricostrussión fatta dalla Boncostume, el butelòto aspettava che le butelòte si slongassero per scrivere il loro nome sulle parti alte dei muri o che, per fare la stessa roba, montassero in coparéla ai butelòti, per andarci sotto col telefonino e fare il cine. Sembra escluso, come ha detto la televisión, che tra i tafanari filmati ci sia quello di qualche veciòta, ciò che escluderebbe la violassión della pràivasi perché mentre le giovani tendono a mostrare, le veciòte, a meno che non siano mate, tendono a nascondere».
«Il fatto che si filmino le butèle sotto le còtole, secondo il ragionier Dolimàn, che l'à ciapà in man i codici, non ha niente a che fare col degrado del cortile della Casa di Giulietta, che el va par conto suo, perché degradante sarebbe stato filmare i culi de le vèce».
«Secondo el ragionier, i problemi della Casa di Giulietta sono ben altri e ha rilanciato la candidatura del cinese Tan detto Tano alla gestione del luogo per dare un po' di ordine e di decensa soprattutto al cortile che, in quanto a degrado, a dire la verità, non ha ancora toccato il fondo perché ci manca un porco che si scriòltoli tra le coppie di visitatori che si bàsano e si montano in coparèla».
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