23.07.2011
«Mi piacerebbe una volta nella vita» scrive la Olga «usare l'auto blu e dire all'autista: pòrteme de qua, pòrteme de là, làsseme zo dalla parrucchiera e vien a tórme fra un'ora, ricòrdete che dopo te me devi portàr dal frutaròl, stasera va pure a casa a magnàr ma fa presto parché te me devi portàr alla sagra dei sucói che l'è un bel serbatoio de voti. Ecco, mi piacerebbe. Farei morire d'invidia le done del condominio che, vedendo un'auto blu sotto casa, si chiederebbero: "Chi gh'è in questa casa de così importante, un ministro, un asessór?". Qualcuna direbbe che, visto che la casa è modesta, non potrebbe abitarci che l' autista del politico, visto che, in base alle statistiche, in ogni casa ce n'è uno. Poi però vedono scendere la Olga, vedono l'autista che le apre la portiera con un inchino e mi immagino i commenti: brutta tr... ci l'avarìa mai dito».
«Magari nessuno lo confessa, ma penso che tutti vorrebbero provare l'emozione di essere scarrozzati da un'auto blu. Si criticano tanto i politici ma al loro posto cercheremmo di sfruttarne tutti i privilegi parché semo tuti de 'na rassa. Adesso in Comune è scoppiata la polemica perché il consigliere Lella accusa l'assessore Benetti di usare sistematicamente l'auto blu con l'autista nel tragitto da casa a Palazzo Barbieri. Dice di avere le prove perché l'ha seguito in bicicletta. Ma dalle carte del Comune risulta che non è Benetti il più scarrozzato ma l'assessora Perbellini che nel 2010, su 365 giorni, ha usato l'auto blu 353 volte. Il mio Gino sostiene che è dalla frequenza di impiego dell'auto de servìssio che si vede se un assessorato funziona e che alla Perbellini dovrebbero dare 'na medaia».
«Il mio Gino dice che però i numeri possono ingannare perché, per esempio, l'asessór Corsi ha ciapato su l'auto blu solo 142 volte ma non si contano le volte che ha ciapato su 'na ruspa, 'na schissasassi, 'na betoniereta e anche questo, anzi, soprattutto questo, è servissio. Insomma, la polemica ci pare che sia pretestuosa e che si voglia cercare el pel sul musso. Il mio Gino dice che un asessór che non si facesse mai vedere in ufficio ma che usasse l'auto blu tutti i giorni dell'anno sarebbe da additare come esempio perché darebbe da laoràr all'autista e, in tempi de disocupassión, non è poco».