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Luglio

15.07.2011

Una tuta da spassìn per il signor Barana

La posta della Olga

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«Ci sono delle sere afose come queste» scrive la Olga «in cui il mio Gino rinuncia al bareto per portarmi al fresco in un altro bareto dalle parti di Grezzana che ha un bel cortile davanti esposto all'aria che rùgola zo da Boscocesanova e che, se non fosse per un cagnéto che el ne smòrsega i sandali, sarebbe un posto da frequentare più spesso. Qui abbiamo fatto delle nuove conoscenze tra cui quella di un bel signore non più giovane, educato e discreto, che si chiama Sergio Barana che ci ha contato una storia di sgaùie che lo riguarda. Da ventotto anni el sior Barana el paga el servìssio dell'Amia senza che l'Amia gli faccia alcun servìssio. El ne conta che nel 1983 si è trasferito dalla città alla collina, ma sempre sotto il Comune di Verona. Pochi giorni dopo gli è arrivata la bolletta e lui, con questa in man, è andato a palazzo Pirelli a dirghe al diretor che dove abitava lui i camion dell'Amia non si sono mai visti».
«A questo punto il mio Gino ha dato una peà al cagneto che gli stava rosegando un sandalo e lo ha fatto cainàr. Riprendendo il discorso, el sior Barana ha detto che l'Amia, resasi conto che effettivamente il servìssio non c'era, non ha più mandato la bolletta fino al 1997. "Bene - ha commentato il mio Gino al quale el cagneto stava rosegando l'altro sandalo - e dopo?". Dopo è successo che un funzionario dell'Amia è andato ad abitare vicino al sior Barana e, per fare una cosa che riteneva giusta, ha applicato alla zona, dove continuava a non esistere un servìzio sgaùie, una tariffa ridotta del 50 per cento, cioè 77,20 euro all'anno. Uno sconto del 50 per cento su un servìssio che non esisteva era un bello sconto. Forse eccessivo ed è per questo che l'Amia, nel 2005, ha portato la tariffa a 220 euro l'anno».
«Dal 1983 el sior Barana, due volte alla settimana, continua a caricarsi in macchina le sue sgaùie e le porta a Marzana ai cassonetti più vicini, facendosi dieci chilometri all'andata e dieci al ritorno, ma con l'introdussión della raccolta "porta a porta", essendo la sua "porta" a sette chilometri di distanza dalla sua casa, il tragitto si è ridotto."È giusto - ci ha chiesto dopo aver contato la sua storia - che io paghi l'Amia per un servìssio che faccio io?". "Almanco i dovarìa darghe la tuta da spassìn" ha risposto il mio Gino».