12.07.2011
«Il filosofo-psicologo-sociologo Strusa, reduce dalla piscina comunale, passando dal bareto ancora col salvagente addosso, sora la giachéta», scrive la Olga, «dopo aver ordinato un ghiacciolo alla graspìa, ha detto che in città ci vorrebbero almeno quattro o cinque "Pronto soccorso psichiatrici" dislocati in posizioni strategiche e che basterebbero dei gazebi con dentro dotori e infermieri, senza ricorrere a delle opere in muratura sulle quali magari, trattandosi di edilìssia publica dove continuano ancora a girare le màndole, più di qualcheduno ci magnarìa sora».
«Questi "Pronto soccorso psichiatrici" servirebbero per tutti quei cittadini ai quali, sempre più numerosi, ghe sbala el sarvèl a forza di cercare di capire i provvedimenti del Comune in materia di circolassión stradale, soste a pagamento, soste a doppio pagamento, pilotini dissuasori e altre ostie di continua e paranoica (questa la parola precisa usata dal Strusa) invensión».
«In alternativa, secondo el Strusa, il Comune potrebbe mandare degli psicologi (boni, non quelli che sono usciti dalle serali) nelle famiglie degli sventurati cittadini del centro storico che stanno dando segni di squilibrio. Come quelli che abitano dalle parti di piazza Viviani, per esempio, che, oltre a pagare il permesso per parcheggiare in ztl, devono pagare anche il Verona pork e cambiare di posto all'auto ogni due ore, che sono il massimo consentito per la sosta».
«Il mio Gino dice che ci deve essere una specie di Àinstain che decide 'ste robe perché l'assessore all'Incomprensibile, Corsi, el se tira fora dicendo che questo Àinstain el g'à l'uficio all'Amt, anche se il provvedimento porta la firma del dirigente comunale al traffico».
«Fatto sta, comunque, che sul portón dell'ex palazzo delle Poste i residenti hanno attaccato un cartèl con i ringraziamenti al genio che si è inventato questa roba. I più bisognosi di cure sono però i residenti di corso Porta Borsari e dintorni che da settimane sono alle prese col mistero del pilotìn che, invece di andare in eressión solo il sabato e la domenica, ci va anche il venerdì, pur non essendoci alcun cartèl che ne informi i cittadini. Il mio Gino dice che Àinstain, oltre tutto, deve avere anche problemi de comunicassión ma che dai geni non si può pretendere che sappiano anche spiegarsi».