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Luglio

06.07.2011

I maschilisti del bareto e il Giro delle dòne

La posta della Olga

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«Quando c'è il Giro d'Italia delle dòne» scrive la Olga «el bareto el se ùda perché gli avventori o vanno in Bra a vedere l'arrivo o si mettono lungo il percorso su qualche curva lenta par védar mèio lo sfòrso delle atlete. Così almeno mi dice il mio Gino che ieri mattina alle sié, con diése ore di anticipo, si è portato la caregheta in una curva lenta di Borgo Roma, assieme al Picia, al Gussa e al cinese Tan detto Tano che ha fatto le fotografie. La sera prima c'era stata al bareto una discussión per decidere quale sarebbe stata la curva più lenta dopo che era stato fatto un sopralluogo. Non essendoci stata intesa, ognuno ha scelto la curva che ha voluto. Tra gli avventori del bareto ha più successo il Giro delle dòne di quello degli òmeni. E questo perché l'è 'na mànega de maschilisti, accusa dalla quale il mio Gino si difende dicendo che lui è maschile, non maschilista e il fatto che gli piaccia più la Patuzzo di Contador non lo mette in imbarazzo».
«Fatto sta comunque che ieri al bareto, per un bel po' di ore, è rimasta solo la Beresina che con un òcio tendeva ai clienti occasionali e con l'altro, attraverso la finestra, tendeva agli operai che stanno dando gli ultimi ritocchi al zugo de le boce. Avrebbe dovuto avere un terzo ocio par téndarghe alla musinéta de Telepace che invece qualcuno, forse el Charlie Gramegna, il ladro del quartiere che era entrato per chiedere su quale curva si fosse messo el Gussa, ha svuotato rimettendola poi al suo posto. Quando nel tardo pomeriggio sono tornati gli avventori è stato tutto un sovrapporsi di commenti tecnici del tipo "La bionda la g'à gamba", "La moretta la g'à stómegho", "Le corridore straniere sono più brave nello spostare el baricentro", "Èto visto la tedesca che bèla sèla che la gavéa?", "Quella dell'australiana l'era mèio", "Ma come la tegnéa le man sul manubrio la francese no le tegnéa nessun'altra", "Visto la rossa che telàr?"».
«E la Beresina a dirghe in faccia che erano 'na mànega de guardoni, che i se vergognasse de védar ne 'na dòna che core in bicicletta solo el lato sessuale e non quello mentale. "Te gh'è resòn - ha risposto el Gussa - mi ero andà par védarghe i oci ma le g'avèa tute i ociai. Poi la Beresina è salita sulla scaletta per togliere le telarine dal soffitto e gli avventori, desmentegato el Giro de le dòne, sbirciandole sotto la minigonna, si sforzavano di vedere il lato mentale della faccenda».

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